Attenzione
Cucinelli e i progetti per la terra apuana
CARRARA. Avrebbe dovuto svolgersi a fine marzo scorso un incontro tra il sindaco Angelo Zubbani e Brunello Cucinelli, ma è stato più volte rimandato. All’ordine del giorno del (per ora mancato) tête-à...
CARRARA. Avrebbe dovuto svolgersi a fine marzo scorso un incontro tra il sindaco Angelo Zubbani e Brunello Cucinelli, ma è stato più volte rimandato.
All’ordine del giorno del (per ora mancato) tête-à-tête c’è la geografia (ma anche la modalità e la tempistica di realizzazione) di quel «polo di altissimo artigianato italiano» che Cucinelli dice di voler creare in terra apuana.
Lo dice da quando a fine 2013 acquisì il ramo produzione della D’Avenza, mettendosi in pancia (stabilizzando) circa ottanta dipendenti: anzi, lo dice da prima ancora che l’operazione andasse in porto.
Un po’ di fiato sul collo l’industriale umbro deve aspettarselo: quando entrò in argomento, parlò di un polo da duecento posti di lavoro; di conseguenza, c’è grande aspettativa.
Il nodo delle bonifiche – che certo potevano rappresentare un ostacolo – è ormai sciolto: lo ha dichiarato proprio lui, a marzo, e con soddisfazione, quando prese parte all’“ideario” della Camera di Commercio apuana. Negli ultimi mesi qualche qui pro quo tra Renato Cecchi e Cucinelli c’è stato: circa gli ultimi dettagli dell’operazione apuo-perugina; forse un po’ di tempo s’è impiegatocosì, ma adesso sembra tutto chiarito. E allora, cos’altro si deve attendere? Quali altri inceppamenti ci sono? Va a finire che il Polo lo fa Cecchi con Larusmiani, intorno alla ex Clad. (g.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google