Toscana
La pittura di Remedios Varo in uno spettacolo di marionette
MASSA. Un teatro in miniatura con 10 spettatori per volta; uno spettacolo muto in cui il linguaggio passa attraverso i movimenti minuziosi del personaggio, che non è una persona ma una marionetta....
MASSA. Un teatro in miniatura con 10 spettatori per volta; uno spettacolo muto in cui il linguaggio passa attraverso i movimenti minuziosi del personaggio, che non è una persona ma una marionetta. Va in scena oggi in via Dante (con replica domani e domenica a Carrara) “Trucioli” della compagnia Coppelia Theatre, estratto dallo spettacolo madre “La metafisica delle molle” che ha debuttato lo scorso anno -nella sua prima versione - al teatro Verdi di Milano. La particolarità sta proprio nella marionetta che è un burattino da polso, fissato quindi direttamente sulla mano e sull’avambraccio dell’animatore e che si muove con semplici movimenti nervosi. La testa si muove con il polso mentre gli occhi e la bocca con piccole leve nascoste sotto il palmo della mano. Si muovono anche le dita collegate all’altro braccio dell’animatore. La marionetta, inoltre, è realizzata a mano dalla stessa Choppelia, nome d’arte di Jlenia Biffi, anima della compagnia teatrale insieme a Valentina Vertigo al secolo Valentina Tommasi. La prima, milanese, con una formazione universitaria in scienze delle religioni e scienze dell’educazione, ha iniziato a scolpire il legno con il burattinaio bergamasco Daniele Cortesi per poi andare in Siberia e diventare allieva dell’ideatore della marionetta da polso, Vladimir Zakharov Yakovlevich, ingegnere robotico. La seconda, massese, con una laurea in storia del cinema, si è specializzata in regia e cortometraggio.
“La metafisica delle molle” è uno spettacolo misterioso, romantico e ironico, sulla pittrice surrealista Remedios Varo. Una storia senza parole in cui prendono vita, attraverso le due marionette da polso e un pupazzo, alcuni tra i più bei dipinti dell’artista con l’accompagnamento di musiche elettroniche originali. “Trucioli” prende estratti dello spettacolo originale: cinque minuti ripetuti più e più volte, davanti a, ogni volta, un pubblico ristrettissimo di dieci persone, dal momento che anche “l’attrice” è piccolissima.
“Con questo spettacolo volevamo far conoscere la figura della pittrice -spiega Choppelia- La storiografia, soprattutto italiana, l’ha emarginata a lungo considerandola come personalità degna di menzione solo in quanto legata a Benjamin Péret, uno dei leader del movimento surrealista, e molte delle sue opere riposano, sconosciute ai più, nelle case di anonimi collezionisti».
Primo spettacolo quindi stasera alle 21, a “Il colpo al cerchio” in via Dante a Massa; secondo domani alle 21 al circolo “Baccanali” a Carrara; domani al “Viandante”, sempre a Carrara, nella via per Castelpoggio, davanti alla Padula a partire dalle 18.30.
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