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«Giusto potenziare via Tambura»

I piddini più vicini a Volpi difendono le scelte dell’amministrazione

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MASSA. «Se in consiglio comunale avessimo votato per la dismissione dell'attuale sede del distretto sanitario di Via Bassa Tambura, avremmo privato il nostro territorio di qualsiasi presidio sanitario di carattere territoriale per almeno i prossimi 10 anni. Il distretto nella zona della Stazione per noi è irrealizzabile, per due motivi di fondo : perchè senza coperture finanziarie, come confermato in una nota della regione, e perchè l'operazione sarebbe stata subordinata ad una variante urbanistica con soggetti privati». Così la pattuglia della maggioranza formata da Giacomo Bugliani, Alessandro Balloni, Daniele Carmassi, Luca Anghelè, Dina Dell'ertole,Giovanna Santi, Luigi Turri,Ruggero Porta, difende la scelta dell’amministrazione sulla sanità territoriale.

Senza l'approvazione del nuovo accordo di programma votato dall'attuale consiglio comunale, sostengono ancora, «si sarebbero gettati al vento 1,8 milioni di euro, con ulteriori aggravi di costi per espropri e demolizione di un fabbricato. Molto meglio la scelta che abbiamo fatto assieme all'amministrazione di conservare la sede di Via Bassa Tambura, pensando a ristrutturarla e migliorarla proprio con quei 1,8 milioni. L'intervento di ristrutturazione sarà in grado di garantire il livello più avanzato di presidio di Casa della salute complessa, come già riconosciuto dall'Asl».

Per i piddini sarà «decisiva» la creazione di un secondo polo sanitario a Marina e di un terzo presso la scuola ex-infermieri, dove poter concentrare servizi sociali, «senza ulteriore consumo di suolo».

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