Trasporti
«Bugliani e Rossetti? Stessa cosa»
FdI presenta i suoi candidati: sanità e sicurezza al primo posto
MASSA. Fratelli d’Italia, in coalizione con la Lega Nord e numerose liste civiche, presenta i suoi candidati al consiglio regionale: Marco Amorese, coordinatore comunale di FdI a Massa, Emanuela Busetto, coordinatrice in Lunigiana, Umberto Zangani ex amministratore di Villafranca e Manuela Angeli, espressione del civismo con “Massa città nuova”. Intanto, una prima stoccata al Pd e ai due candidati “forti” Bugliani e Rossetti: «Sono due facce della stessa medaglia- dichiara il coordinatore provinciale Marco Guidi- la vecchia sinistra che ha lasciato solo danni ai territori e alla politica; inoltre pare si vergognino di dire che corrono per il presidente uscente e ricandidato Enrico Rossi: nessuno dei due lo menziona nei volantini. Li capisco, nessuno vorrebbe fare campagna elettorale per chi ha lasciato un buco Asl da 400 milioni di euro».
Sanità, sicurezza e immigrazione sono i tre punti del programma più importanti per i 4 candidati: «Una volta entrati in consiglio chiederemo i responsabili del buco di bilancio Asl - dice Amorese - per il quale l’unico indagato rimane il presidente Rossi; poi ci batteremo per una sanità a misura di cittadino, contro la speculazione edilizia per i distretti sanitari e il nuovo ospedale. Chiederemo di modificare la legge sull’assegnazione degli alloggi popolari, penalizzante per gli italiani. Poi usciremo da Gaia che sta strozzando i cittadini». «Credo in una sanità a misura di donna- aggiunge Manuela Angeli- occorre un pronto soccorso pediatrico, una guardia medica anche pediatrica, la garanzia di un reparto materno-infantile efficiente e tempi ridotti nelle liste d’attesa».
«La Lunigiana è tra le terre più penalizzate riguardo l’accoglienza rivolta agli immigrati - dice Emanuela Busetto- nella sola Villafranca se ne concentrano l’11% del totale provinciale secondo dati Caritas; da soli non possiamo far fronte all’emergenza, occorre più responsabilità da parte della Regione; come pure nella sanità: Pontremoli e Fivizzano sono state depredate dei loro ospedali per farne poli riabilitativi».
«La Regione ci considera solo dopo i disastri - conclude Umberto Zangani- la provincia, invece, ha bisogno di aiuti costanti soprattutto contro il dissesto idrogeologico; un occhio di riguardo anche all’agricoltura e alle aziende che meritavano una detassazione a seguito dei danni subiti per il maltempo. Mi impegnerò anche contro l’apertura di nuovi ipermercati, che impoveriscono il tessuto commerciale e mettono in diffcioltà gli anziani e gli abitanti di montagna, che meritano di trovare sotto casa la bottega di fiducia. Non è essere retrò, è credere nelle proprie origini e guardare ai reali bisogni della gente, come ogni buon amministratore dovrebbe fare».
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