Sicurezza
Addio alla Provincia, ma dieci dipendenti li assume il Comune
Volpi: non ci tiriamo indietro, presto il tavolo sindacale Al lavoro in estate anche farmacisti e vigili stagionali
MASSA. La riforma Delrio le province non le cancella, ma un bel po’ di funzioni gliele toglie eccome e le trasferisce (ancora da definire quali e quante) ai Comune e alle Regioni. E se a Palazzo ducale c’è meno da fare - la conclusione è facile da dedurre - servono meno dipendenti. Con il rischio per decine, se non centinaia, di dipendenti di ritrovarsi in mobilità. Senza lavoro, in piena crisi economica.
Così l’annuncio che il Comune apre le porte ad una decina di lavoratori della Provincia è accolta - dai sindacati in primis - come una notizia incoraggiante. L’ufficialità ancora non c’è, ma il sindaco Volpi qualche anticipazione la fa alla Uil che sul tema gli chiede un incontro: «Il percorso è in atto - precisa il sindaco - ma prima di qualsiasi decisione deve essere avviato il confronto con tutte le sigle sindacali». Non solo: c’è da capire quante assunzioni consentano le casse di Palazzo civico e quali profili professionali siano necessari. Perché - e non è un dettaglio - chi si sposta da piazza Aranci a via Porta Fabbrica deve essere tutelato e conservare qualifica e posizione contrattuale.
Certo è che nel 2014 in Comune hanno raggiunto la meta della pensione 10 persone (a cui se ne aggiungeranno 12 a fine 2015) e non sono state sostituite. A dare una mano ai trasferimenti dalla Provincia ci pensano anche le leggi: il turn over consentito è, infatti, pari al 60%. Per dieci lavoratori che se ne vanno, possono esserne assunti 6. Se si assumono ex provinciali, però, le cose cambiano: le norme consentono il turn over 1 a 1: se 10 se ne vanno, 10 possono entrano. Ecco perché lo stesso sindaco Volpi ammette che «il numero di dieci dipendenti (tanti quanti i pensionati del 2014) della Provincia trasferiti in Comune è plausibile». E in tempi stretti: «Sicuramente entro il 2015, attraverso - aggiunge - un bando di mobilità». Si tratterà, in gran parte, di amministrativi, del resto tecnici e operai devono rimanere in forza a Palazzo ducale che, anche con la riforma, continua ad occuparsi di manutenzione di strade e scuole. Una prospettiva che la Uil accoglie con soddisfazione, garantendo a tutti i lavoratori provinciali massima vicinanza: «Non li lasciamo soli - spiega Claudio Salvadori, segretario della Funzione pubblica. In queste settimane abbiamo avuto costanti rapporti con le istituzioni che decidono il futuro degli oltre 300 lavoratori di Palazzo ducale».
Assunzioni di ex dipendenti della Provincia, ma non solo. Perché l’estate è alle porte e la parola d’ordine, in Comune, come in riva al mare, è “stagionali”. Saranno al lavoro, fino a settembre, sette farmacisti che alleggeriranno il carico delle farmacie comunali. Partita più complessa - spiegano il sindaco Volpi e Silvana Sdoga, assessore al personale, quella per l’assunzione di vigili stagionali. Le graduatorie da cui “pescare” ci sono, ma con le 4 assunzioni preventivate, organizzare il terzo turno, quello dalle 20 alle 2 è davvero dura. Perché quel turno è volontario e perché, da contratto, non possono farlo gli agenti con più di 54 anni. Risultato: con 4 nuovi agenti “estivi” il turno notturno non si copre. Ne servirebbero almeno 6 o 7. Tocca, quindi, mettersi al tavolo, calcolatrice alla mano, per verificare se la copertura economica ci sia. Insomma, se Palazzo civico possa sostenere la spesa. Senza dimenticare che in ballo ci sono anche altre assunzioni: sulla scrivania del sindaco c’è la richiesta di Federico Orlando, l’amministratore unico di Asmiu. In vista dell’arrivo dei turisti, chiede dieci operatori ecologici in più, con contratto part time. Partite queste da chiudere a breve: a giugno gli stagionali devono essere all’opera.
Chiara Sillicani
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