Il Tirreno

oltraggio alla Resistenza

Massa, scritte naziste sul murale dedicato al partigiano Salvetti

Massa, scritte naziste sul murale dedicato al partigiano Salvetti

Imbrattato con svastiche l’opera realizzata dai ragazzi della Casa Rossa per la Liberazione L’Anpi : «Sono degli imbecilli»

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MASSA. Un murale davanti all'ospedale Pasquinucci è stato imbrattato con svastiche e la scritta “Viva Hitler”. Una vicenda che non farebbe notizia se non fosse che quel murale è stato disegnato la vigilia del 25 aprile dai militanti della Casa Rossa per il settantesimo anniversario della Liberazione e per ricordare una delle figure più importanti e preziose della Resistenza apuana: il partigiano Aldo Salvetti, catturato dai tedeschi nel settembre del 1944 a Castagnola, sottoposto a sevizie affinché rilevasse informazioni, portato in giro sanguinante per la strade del paese e infine crocifisso a testa in giù, perché si rifiutò di parlare. Morì per difendere i compagni e la città e per questo è stato insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria. I ragazzi e le ragazze della Casa Rossa hanno voluto ricordare il giorno della Liberazione con lui, quest'anno, disegnando il suo volto su uno dei “muri legali” messi a disposizione dal Comune di Massa per i writers: parete dell'ospedale di Montepepe sulla Statale Aurelia.

Nel graffito non c'erano simboli di partito o di qualche ideologia: c'era solo la memoria, la nostra, con uno stemma dell'antifascimo «che è una caratteristica dell'Italia sancita dalla Costituzione», dicono i militanti. Ecco quindi che quelle svastiche, disegnate di notte, come fanno i ladri di appartamento, sono, non solo un torto a chi ha realizzato il murale alla luce del sole, per ore e ore (a maggior ragione perché quel murale era veramente bello, una striscia di colore su una lunga parete grigia, ndr), ma anche un insulto alla città, ai suoi morti, alle sue battaglie per la libertà, di tutti, come ha commentato Nino Ianni dell'Anpi senza perifrasi: «sono degli imbecilli – dice – Non capiscono che devono ringraziare la Resistenza se adesso possono fare quelle scritte».

Scritte che, peraltro, sono apparse un po' ovunque: su altri graffiti, su muri, su pali della luce, in un insensato e impulsivo insozzamento della città e della sua storia. I militanti della Casa Rossa intanto fanno sapere che torneranno lì, davanti a quel muro imbrattato, e rinizieranno daccapo il disegno. E lanciano su Facebook un appello alla cittadinanza: «qualche giorno fa ci siamo presi il diritto di regalare al territorio un murale sulla Resistenza – scrivono - Purtroppo come avrete visto questo murale è stato vergognosamente imbrattato con svastiche e con la orribile scritta Viva Hitler. Ci piacerebbe rifarlo. Ma ci piacerebbe farlo in una giornata di festa da realizzare insieme a tutti voi». Hanno quindi indetto due assemblee pubbliche che prenderanno vita in luoghi messi a disposizione della cittadinanza stessa: a Capanne nella piazzetta davanti a Schicchi venerdì alle 19 e al Cerreto nel bar Sonia in località Bordonaschio, sabato alle 19.

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