Attenzione
Retromarcia, nelle scuole di Massa si torna a bere la minerale
L’appalto prevedeva acqua del rubinetto, i genitori protestano, il Comune preferisce fare ulteriori controlli con l’Asl
MASSA. La gara parlava chiaro: nelle mense scolastiche deve essere introdotta acqua del rubinetto. E così ha fatto la società che ha vinto l’appalto, pur assicurando massima disponibilità a fornire la minerale.
Disponibilità che il Comune ha colto al balzo: le caraffe finiscono negli scaffali e sul tavolo tornano a farla da padrone le bottiglie di acqua minerale. Rigorosamente Fonteviva. Una scelta fatta dall’amministrazione, in accordo con il gestore delle mense. Scelta, comunque, revocabile: siamo a fine anno scolastico - questa la logica di Palazzo civico - meglio aspettare, mettersi al tavolo con l’azienda sanitaria. Fare ulteriori controlli, quindi versare liberamente in caraffa l’acqua del rubinetto.
Non che l’acqua del “sindaco” - il Comune ci tiene a sottolinearlo - non sia controllata, tutt’altro, ma di fronte alla perplessità di mamme e papà, via Porta Fabbrica ha preferito fare ulteriori controlli prima di dare il via alle bevute dalla cannella. A sollevare qualche perplessità sull’introduzione dell’acqua del rubinetto ci aveva pensato anche Alfonso Baldi, presidente del comitato “Acqua alla gola”: «Non avrei nulla in contrario (alla sostituzione delle minerale ndr) se fossero pubbliche le mappature delle tubature in amianto-cemento presenti nel territorio comunale, in modo che si possa sapere quale scuole sono servite da queste condutture. Non sarei contrario - aggiungeva Baldi - se Gaia rendesse chiare in bolletta le analisi chimiche dell’acqua che i nostri figli dovranno bere». Argomenti condivisi da molte famiglie. Ma Baldi sollevava anche una seconda perplessità: noi l’acqua minerale pubblica ce l’abbiamo e si chiama Fonteviva, perchè non usarla?
«Evam - argomentava - è comunale pertanto il costo dell’acqua non ricade sulla cittadinanza, ma se nelle scuole si utizzerà acqua della fontana su chi ricadranno i costi delle bollette di Gaia? E visto che Gaia - rincarava - non regala, si può ipotizzare un aumento di costi per le casse comunali. E se qualcuno - e così concludeva - può obiettare sull’utilizzo di bottiglie di plastica, beh ricordo che sono totalmente riciclabili». Ecco, quindi, tornare la minerale. Almeno per ora: a settembre, dopo i controlli e il punto con Asl (era stata l’azienda sanitaria a proporre l’uso di acqua del rubinetto), le caraffe potrebbero tornare sulla tavola.
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