Sicurezza
«I miei voti decideranno chi sarà il nuovo sindaco»
Lucio Barani irrompe a gamba tesa nella bagarre elettorale di Villafranca: sono pronto a sostenere il candidato che appoggerà i miei vecchi progetti
VILLAFRANCA. «Il futuro sindaco di Villafranca lo diventerà solo grazie ai miei voti. Dispongo ancora di una consistente stima e credo di poter disporre almeno di 500 sostenitori, cifra un po’ distante da quella delle scorse elezioni, ma comunque cospicua».
Lucio Barani non usa mezze parole nella sua personalissima disamina della situazione politica locale, in vista della consultazione amministrativa di fine mese quando verrà deciso il successore del sindaco Pietro Cerutti.
«Sono tranquillamente alla finestra per vedere chi per primo si rivolgerà a me tra i due candidati - prosegue il senatore - e poi deciderò il da farsi. Se cercheranno sostegno, forse lo avranno, a patto che i miei vecchi cavalli di bataglia vengano poi considerati. E portati a termine. Mi riferisco, ad esempio, al casello autostradale, all’acqua termale, al vituperato campo da golf, mia creatura di quando ero sindaco, poi messa alla berlina e quindi riabbracciata dalla precedente amministrazione».
Messaggio dunque chiarissimo da parte del navigato politico che è stato sindaco per 12 anni ad Aulla e per 5 a Villafranca, inframmezzando al tutto la sua elezione alla Camera, prima e al Senato, dopo.
Tornando poi alle prossime amministrative, altre stoccate di Barani: «La gente di Villafranca ha deciso grazie alla primarie, uno dei due candidati. Chi vincerà avrà il suo daffare dato che dovrà governare sulle macerie di Villafranca, alle prese con i postumi di un suicidio politico senza preceednti che ha inoltre portato al dissesto il bilancio comunale, privato dei proventi degli oneri di urbanizzazione. Questo dissesto lo urlerò nel consiglio comunale di domami sera, ultimo della gestione Cerutti. Il Comune vive una situazione da terzo mondo, basta vedere i collegamenti viari con le frazioni montane, frutto di una amministrazione che non ha voluto intervenire a dovere. Comunque credo che l’importante sia di cambiare passo per rilanciare il Comune. Per questo mi metterò a disposizione di chi chiederà il mio contributo e sostegno. Malgrado i miei tanti impegni costituzionali, non dimentico la mia terra, i luoghi dove ho vissuto, vivo e abito attualmente. Per questo sono intenzionato a rispolverare i miei vecchi progetti che non ho avuto modo di portare a termine quando terminai il mio mandato, nel 2009. Progetti che, se compiuti, daranno lustro e occupazione al territorio».
A questo punto la domanda secca: chi vincerà le elezioni?
«Chi sarà sindaco non lo sarà con il mio voto personale, dato che non ritirerò la scheda elettorale delle amministrative».
Fabrizio Palagi
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