Attenzione
Ex cementificio tanti progetti ma resta il degrado
Niente bonifica nella ex area industriale di Pontremoli ancora un miraggio il supermercato e il mega parcheggio
PONTREMOLI. Ex Cementi a che punto siamo? Infatti dopo l’acquisto della struttura fatiscente alle porte della città, lo scorso 21 ottobre, da parte della ditta Aura Manghi di Fontanellato con un’offerta di 158.534 euro, i pontremolesi si aspettavano che a breve iniziassero i lavori di bonifica dell’area: si parlava addirittura del gennaio scorso.
In realtà chi transita nella zona trova ancora tutta la struttura che fa “brutta mostra” di sé, senza che sia cambiato alcunché rispetto ad alcuni mesi fa con la scheletrica struttura collocata in zona Porta Fiorentina che continua a degradare giorno dopo giorno in balia degli eventi. Una sospensione delle iniziative che il vicesindaco ed assessore all’urbanistica, Piercamillo Cocchi, giustifica con delle problematiche legate a cavilli tecnici.
In pratica la ditta parmense ha dovuto, nei mesi scorsi, produrre nuovi documenti (richiesti dal Tribunale di Roma, che gestiva l’asta fallimentare) per poter accedere a pieno titolo al lotto. “Lungaggini burocratiche” (comunque dovute e pienamente legittime) che si sono concluse felicemente e definitivamente, assicura il vice sindaco tanto che è convinto che nel corso delle prossime settimane si dovrebbe incominciare a vedersi muovere qualcosa nell’area interessata: «Davvero ci terrei - sottolinea Cocchi - che prima della conclusione della legislatura si potesse dire di aver restituito quest’area dismessa al servizio della cittadinanza».
Ora, infatti, la ditta parmense si dovrà assumere il compito di ridare dignità urbanistica alla zona che, vista anche la sua collocazione strategica nella viabilità, rappresenta quasi un biglietto da visita per chi percorre la statale della Cisa subito dopo essersi lasciate alle spalle le meraviglie della chiesa dell’Annunziata, con l’impietoso confronto su ciò che è stato fatto nei tempi passati e di ciò che viene realizzato adesso. Un progetto molto più limitato rispetto a quello, approvato dal consiglio comunale nel marzo 2007, che prevedeva la creazione nell’area di un grande complesso polifunzionale nel quale erano previsti parcheggi, un centro commerciale da 10.000 metri quadrati su tre piani e un centro servizi in quel che resta dell’antica villa Ceppellini.
L’ipotesi sarebbe invece quella di utilizzare solo una porzione dell’area (la parte dei capannoni che si affacciano sulla strada) per la realizzazione di una grande distribuzione (supermercati?) e di un parcheggio. La zona restante resterebbe al Comune e potrebbe essere utilizzata, nell’ipotesi di Cocchi, per realizzare un parco e un percorso pedonale, da inserire nel tracciato della Via Francigena, che colleghi l’area con la SS. Annunziata.
I lavori di demolizione sono stati stimati per un costo stimato di oltre un milione di euro (non ci sarebbe l’intenzione di demolire la villa Ceppellini) che precederebbe la fase di urbanizzazione dell’area (costo stimato un milione e 160.000 euro).
Insomma siamo ben lontani da quel polo commerciale (o in alternativa un polo universitario) che doveva rappresentare il motore del rilancio economico della città, ma già restituire decoro a un’area per troppo tempo abbandonata sarebbe un risultato importante.
Riccardo Sordi
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