Il Tirreno

Il sindaco ferma i lavori sull’argine

di Alessandra Vivoli
Il sindaco ferma i lavori sull’argine

Zubbani: la Provincia non ci ha comunicato l’intervento, è stato inopportuno sbassare il muro senza avvisare i residenti

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CARRARA. Muro sbassato nel lotto otto del Carrione, lungo l’asse di via Ilice. Dai residenti parte l’allarme, per quel pezzo di argine, sulla sommità, abbattuto, e il sindaco stoppa i lavori della Provincia.

Il pugno duro del sindaco. «Dal punto di vista burocratico e tecnico è tutto a posto perché si tratta di adeguare il muto a quanto era contemplato, in origine dal progetto - spiega Angelo Zubbani - si tratta di pareggiare l’argine per il nuovo collaudo. Ma non si è tenuto conto dell’impatto che questo tipo di intervento avrebbe avuto con una popolazione resa sensibile dalle ultime alluvioni. E, soprattutto, non c’è stato comunicato nulla nonostante avessimo chiarito con la Provincia che ogni tipo di intervento sull’argine dovesse essere concordato».

L’allarme. Qui, lungo l’argine del Carrione, il fiume è l’osservato speciale. Perché qui, in via Ilice e in a via dei Ferrovieri, c’è chi appena piove un po’ più forte fa i turni, sul balcone e alla finestra, per sorvegliare il livello dell’acqua. Per loro quindi i lavori di “sbassamento” dell’argine, nel lato dell’argine che dà su via Ilice (il lotto è il numero otto) non sono passati inosservati. Soprattutto quando hanno visto che il muro, in parte, veniva demolito. Proprio quel muro che, secondo il sentire comune, qui nella zona più volte devastata dalle alluvioni, dovrebbe proteggere dalla furia del fiume.

E così i residenti si sono muniti di foto e hanno interpellato il consigliere della zona, Luca Barattini (presidente della commissione Lavori Pubblici)per illustrare e, soprattutto, chiedere lumi su quanto stava succedendo sotto le loro finestre.

Il sopralluogo. Il consigliere Luca Barattini e il sindaco Angelo Zubbani sono arrivati sulla sponda del Carrione che ha scatenato la preoccupazione dei residenti della zona. E hanno fatto un sopralluogo, con particolare attenzione sulla parte dell’argine già sbassata, da cui fuoriescono i paletti di ferro.

«La gente qui è preoccupata - mette in evidenza Barattini- Del resto hanno visto più volte entrare il fiume nelle loro case. Hanno già pagato caro lo scotto delle alluvioni. Qui la solidarietà adesso è davvero grande: tanto che appena si sono accorti dei lavori, anche i residenti della sponda opposta, via dei Ferrovieri, sono stati compatti nel dare l’allarme».

E il consigliere del Pd ha annunciato che, per porre attenzione sul problema convocherà a breve una commissione, quella dei Lavori pubblici, sull’argomento.

Intanto il sindaco ha mandato un chiaro messaggio alla Provincia: «Bisogna tenere conto della sensibilità della gente e in questo caso - conclude Zubbani - non lo si è fatto. Questo intervento non ha tenuto conto di quello che la gente ha passato proprio in questa zona. L’impatto con la popolazione, proprio per questo, è stato disastroso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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