Proteste
Bellesi e Guastalli, prove generali della sfida
I due aspiranti alla fascia tricolore scoprono le prime carte dei rispettivi programmi elettorali
VILLAFRANCA. Dopo l’ufficializzazione degli sfidanti, Mario Guastalli e Filippo Bellesi, Villafranca si cala in pieno clima elettorale, preparandosi alla doppia votazione del 31 maggio: amministrative e regionali.
Un clima quindi molto caldo, per il dopo Cerutti, ma anche dalle dinamiche che si intrecciano sul territorio con una doppia scelta come questa. I candidati lo analizzano in maniera differente. Filippo Bellesi, che raccoglie nella sua lista civica plurime anime dal sostrato politico differente, spiega come «5 mesi fa abbiamo fatto una scelta di cimentarci in questa campagna elettorale senza dover fare riferimento ad alcuna logica di partito. Non avendo nessuna tessera abbiamo ottenuto adesioni spontanee da chi si è detto entusiasta a partecipare ad un progetto svincolato da diktat e condizionamenti».
I punti più importanti del suo progamma sono la politica di bilancio amministrativo e il mondo del lavoro: «La nuova finanziaria che si andrà conformando porta con sé elementi di novità. Se da una parte restringe i parametri di bilancio, con la creazione, obbligatoria, di un fondo di riserva; dall’altro però dà la possibilità di rimodulare il debito contratto, attraverso un mutuo trentennale, che porterebbe ad abbassare la quota di ammortamento annuo, più gli interessi ad esso correlati. Per quanto riguarda lo sviluppo va cambiata la mentalità e l’approccio della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese e degli imprenditori. Impresa e municipio devono correre entrambe verso un’obiettivo comune. Tutelandole con adeguati servizi e competenze in un momento davvero difficile come questo».
Mario Guastalli vede questa lo scenario politico in cui si terranno le amministrative di «grande conflittualità, sia per dinamiche interne a Villafranca che per la concomitanza con le regionali. Nono solo anche la recessione gioca un ruolo fondamentale. L’occupazione in calo ha investito tutti le aree generazionali e sociali: giovani, donne e persone mature si trovano in una sorta di equilibrio precario».
Partendo da questa considerazione si evince che lo sviluppo economico territoriale abbia la precedenza «Dobbiamo far diventare – precisa Mario Guastalli – dei valori economici il nostro patrimonio, sia esso storico, architettonico o ambientale. Sviluppando una rete turistica che tessa le sue trame al di fuori dei confini lunigianesi. Dobbiamo trovare la formula adatta affinchè un turismo legato all’ambiente e all’engastronomia diventi vettore di crescita economica. La zona sportiva, con la realizzazione del golf può diventare polo di attrazione aggiuntivo alla promozione. Si spera di allargare anche il numero di realtà imprenditoriali compatibili con l’ambiente».
La seconda prerogativa del programma di Guastalli è presente anche nel programma di Filippo Bellesi: la partecipazione.
«Io credo fortemente nella politica delle istituzioni – afferma Bellesi – ed è giusto che il cittadino possa essere a conoscenza di quanto avviene al consiglio comunale con un semplice click. Porteremo nelle case dei cittadini le sedute con registrazioni audio e video. E tutti i progetti che andremo a realizzare saranno discussi all’interno di un consiglio comunale aperto».
Anche Guastalli crede che l’interconnessione tra ente e popolazione vada riattivato e per questo propone «la creazione di consulte dei cittadini, delle associazioni e delle forze sociali che possano confrontarsi con l’amministrazione, avere delucidazioni sui progetti e sugli investimenti, creando anche uno sportello informativo per commercianti ed artigiani dove possano prendere visione degli strumenti a loro sostegno. Anche il bilancio compartecipato è una soluzione adottabile. In questo modo il cittadino diventa attore e spettatore nella macchina amministrativa».
Cristiano Borghini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
