Attenzione
Il teatro come trampolino per rinascere
Presentato lo spettacolo «Il dono» che vedrà protagoniste le ragazze dell’istituto minorile
PONTREMOLI. «Un’occasione per chi è “scivolato” per potersi rialzare e ritrovare il proprio posto nella società».
Forse le parole del sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, riassumono al meglio l’obiettivo dello spettacolo “Il dono” che si terrà venerdì e sabato prossimi (8 e 9 maggio) al Teatro della Rosa.
Una rappresentazione speciale che vedrà come protagoniste le ragazze dell’istituto penale minorile femminile di Pontremoli assieme ad alcune studentesse del liceo “Malaspina”, in uno spettacolo che è stato presentato questa mattina nella sede del carcere alla presenza del sottosegretario alla giustizia, Cosimo Maria, del dirigente del centro per la giustizia Minorile del Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Massa Carrara Antonio Pappalardo, del direttore dell’istituto di Pontremoli Mario Abrate, del sindaco, del regista dello spettacolo Paolo Billi e del vice direttore dell’accademia delle Belle Arti di Carrara Marco Baudinelli.
L’iniziativa rientra nella seconda annualità del progetto “Saran rose e fioriranno”, a cura del regista bolognese Paolo Billi, che ha come obiettivo la costituzione di un’équipe permanente di teatro con la collaborazione del Centro Teatro Pontremoli perché possa autonomamente progettare e realizzare attività teatrali, culturali e artistiche con le ragazze dell’Istituto Penale, coinvolgendo gli adolescenti, i giovani e i lunigianesi sviluppando con il teatro un modello di confronto e di integrazione. É la seconda tappa di un percorso iniziato il 31 gennaio 2014 all’interno dell’Istituto Penale Minorile di Pontremoli con lo spettacolo itinerante “L’uccello di fuoco” che ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica.
Stavolta con “Il Dono” le ragazze dell’IPM escono dall’Istituto per presentare nel teatro cittadino il loro lavoro. Il testo dell’allestimento teatrale è diviso in due parti, “Preludio” e “Le Sacre du Printemps”, con le coreografie di Elvio Pereira De Assunçao e le scene di Irene Ferrari ed è ispirato a “La sagra della primavera” di Igor Stravinsky. Lo spettacolo rilegge l’opera originale, mettendo in risalto alcune tematiche, tra le quali ha particolare rilevanza lo sperimentare da adolescenti la dimensione comunitaria e il donare e l’agire disinteressato, quale atto fondamentale per la vita di una comunità.
L’allestimento dello spettacolo ha visto coinvolti per alcuni mesi laboratori di sartoria e maschere per la realizzazione dei costumi di scena, un laboratorio di scenografia nell’Ipm e nel Centro giovanile “Mons. Sismondo” per la costruzione della scena e laboratori di movimento e di teatro. Tappa importante di lavoro comune tra le ragazze dell’Istituto Penale e gli studenti è stato il laboratorio di scrittura creativa sorto nell’IPM e nei Licei “Malaspina” di Pontremoli e “Da Vinci” di Villafranca, in cui sono stati affrontati i temi fondamentali e realizzate scritture che concorrono al copione dello spettacolo.
«Se con lo spettacolo precedente era la città che entrava nel carcere – ha evidenziato il dirigente Pappalardo – questa volta si può dire che è Pontremoli che accoglie queste ragazze e la loro voglia di integrazione con il mondo esterno”. Concetti condivisi e ampliati dal sottosegretario Ferri che ha evidenziato “il messaggio forte che viene da questo progetto è l’urgenza e l’importanza della rieducazione. Il soggetto deve essere aiutato e guidato nel cammino di reinserimento della società. Quindi l’importanza della condivisione e della rieducazione durante il periodo detentivo. Ma per non sprecare tutto questo è fondamentale il supporto nel momento delicatissimo del rientro effettivo in società».
E Ferri ha anche lanciato una provocazione al sindaco con l’ipotesi di un allargamento della struttura «una vera eccellenza in campo non solo nazionale ma addirittura europeo».
Per prenotazioni e acquisto del biglietto: 347.8222191, centroteatropontremoli@gmail.com. Costo 5 euro. L’incasso sarà devoluto alle ragazze dell’Istituto Penale. Per informazioni: www.cgmtorino.it/ipmpontremoli/teatro.html.
Riccardo Sordi
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