La manifestazione
Dieci milioni per l’ospedale-distretto
La Regione ha stanziato i soldi necessari per la ristrutturazione del Monoblocco, del Civico e le palazzine di Monterosso
CARRARA. 10 milioni di euro in arrivo per la sanità carrarese: li ha stanziati la giunta regionale con una delibera approvata ieri mattina. E così il riassetto di Monoblocco e Civico presentato una settimana fa si fa un po' più concreto.
La notizia era nell'aria già una settimana fa quando, nel presentare il riassetto degli spazi di Monoblocco e Civico era stato lo stesso direttore generale di Asl1, Maria Teresa De Lauretis, a lasciare intendere che qualche novità sul fronte dei finanziamenti necessari ai lavori sarebbe potuta arrivare a stretto giro. E così in effetti è stato: ieri mattina la giunta regionale toscana con una delibera – una delle ultime prima dello scioglimento per le elezioni - ha stanziato 10 milioni di euro per la sanità carrarese. Risorse importanti, più volte promesse dai rappresentanti della Regione, a iniziare dal governatore Enrico Rossi che in occasione della sua ultima visita sul territorio aveva confermato l'impegno per finanziare il riassetto della sanità carrarese in vista dell'apertura del Noa.
I soldi serviranno a trasformare in realtà i progetti illustrati dal direttore Generale Maria Teresa De Lauretis martedì scorso: il Nuovo ospedale delle Apuane permetterà di liberare molti spazi al Monoblocco, alle palazzine di Monterosso e anche per il Civico sono in arrivo grandi novità. Secondo il progetto messo a punto dai vertici Asl, il Monoblocco dovrà essere “ridisegnato” per ospitare gli ambulatori di Gastroenterologia, Dermatologia, Pediatria e Ginecologia, i reparti di Endocrinologia, Oculistica e Diabetologia, il Sert, il blocco operatorio di chirurgia ambulatoriale e gli spazi per la libera professione, oltre a “mantenere” Tac, Radiologia Convenzionale e il day hospital di oncologia.
Anche al Civico è prevista una vera e propria “rivoluzione”: il “vecchio” ospedale diventerà infatti la sede di una delle due “Case della Salute” previste sul territorio comunale.
Una sorgerà dunque in centro città mentre l'altra com'è noto verrà realizzata presso la sede della scuola Da Vinci di Avenza, che già ospita il distretto sanitario: per completare l'opera, si attende l'affidamento dei lavori che dovrebbero partire, almeno stando alle previsioni, immediatamente dopo la conclusione dell'anno scolastico.
Il riassetto toccherà anche le palazzine di Monterosso dove si insedieranno neuropsichiatria infantile, Medicina Nucleare, trasporti sanitari, la formazione, Anatomia Patologica, la Scuola Infermieri, la Dialisi e il Dipartimento della Prevenzione.
Una trasformazione radicale che interesserà non solo i servizi ma anche le strutture: a questo servirà lo stanziamento deliberato ieri mattina dalla Regione che dovrebbe permettere di avviare anche le migliorie previste dalla normativa sismica. Difficile al momento stabilire se i 10 milioni di euro basteranno a fare tutto.
Quello che è certo è che per la sanità carrarese si tratta di un concreto passo in avanti: «Quando l'ho saputo stamani ho gridato di gioia» racconta Roberta Crudeli, capogruppo del Pd e dipendente Asl, da sempre in prima fila sui temi del riassetto della sanità.
«Con queste risorse si possono fare tante cose: l'amministrazione toscana ha mantenuto gli impegni presi e il governatore Enrico Rossi ha rispettato la parola data, anche grazie al pressing costante del consigliere Loris Rossetti...è stato lui stamani a comunicarci la notizia» ha dichiarato soddisfatta Roberta Crudeli.
Comincia così una corsa contro il tempo nel senso chel’apertura del nuovo ospedale unico è prevista a novembre: adesso sono in corso i collaudi degli impianti. Per quella data la sanità territoriale, quella dei distretti, non sarà ancora pronta del tutto, lavori in corso dunque con l’ospedale che dovrà probabilmente fare da parafulmine a tutto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
