Sicurezza
Bolletta dell'acqua, nuova stangata
In arrivo per gli utenti apuani, ma tre sindaci lunigianesi votano contro. Gaia: rincari inferiori al previsto.
MASSA CARRARA. L’acqua sarà sempre più cara. La bolletta, infatti, aumenterà come minimo del 6,5%: a confermarlo è la stessa società idrica Gaia, nella presentazione del bilancio consuntivo del 2014. Non è possibile, al momento, sapere quale sarà l’aumento massimo: Gaia non lo dice. Resta un incremento che - spiega la società stessa - «è però contenuto rispetto alle previsioni». Che parlavano di tredici milioni da rastrellare tra le 280mila utenze di Gaia (sparse tra tre province), cifra che verrà ridotta a sei dopo la decisione dell’Autorità idrica toscana. E che comporterà, come detto, dei rincari sulle fatture. Suscitando, come prevedibile, nuove proteste dei cittadini.
Perché i rincari. La questione di come e perché i soldi vengano chiesti in maniera sempre maggiore agli utenti è complessa. Intanto Gaia - che ha comunque chiuso il 2014 con un attivo di 200.000 euro - deve rimettere a posto i conti dopo anni di confusione e bollette non pagate, soprattutto nella zona apuana. Le difficoltà di Gaia, però, sono dovute anche a un fatto clamoroso: ha incassato meno del previsto perché i cittadini consumano meno acqua. In poche parole, si è pensato di incassare x e invece si è incassato y. Da questo punto di vista la società idrica ritiene di non aver commesso un errore, e di essere semplicemente “vittima” di un calo dovuto alla crisi economica.
Gli aumenti retroattivi. Poi c’è la questione delle cosiddette “partite pregresse”, che di fatto ha dato il via libera ad aumenti retroattivi sulle bollette già pagate in passato. Si tratta di investimenti sulla rete idrica, e in generale di operazioni per cui Gaia - secondo quanto stabilito dall’Autorità idrica regionale - ha chiesto ai contribuenti cifre che erano inferiori al dovuto. Parliamo di oltre settanta milioni di euro da rastrellare per il periodo 2006-2011, che pesano sulla bolletta dal settembre scorso. E che peseranno almeno fino al 2018. Questi rincari retroattivi - di cui una fetta, circa quaranta milioni di euro, saranno girati ai Comuni per il pagamento dei debiti esistenti - sono uno dei motivi principali, se non il principale, di conflitto tra Gaia e gli utenti (con le associazioni dei consumatori a sostegno). Il perché è presto detto: com’è possibile, se la legge italiana prevede una prescrizione fiscale di cinque anni - in pratica io esattore non posso chiedere a te cittadino tasse precedenti al 2010 - chiedere agli utenti conguagli sulle bollette già pagate nel 2006 e così via? Eppure l’Autorità idrica toscana ha detto che è possibile. Scatenando ricorsi e autoriduzioni da parte degli utenti.
La difesa di Gaia. A domanda diretta, però, Gaia sostiene di non avere notizia di questi contenziosi. Aggiungendo che, in ogni caso, le bollette dovranno essere pagate. «Il rapporto con i cittadini - afferma il presidente di Gaia Nicola Lattanzi - è uno dei punti dolenti. Va migliorato, sicuramente, anche con una bolletta sempre più comprensibile. Detto questo, gli aumenti previsti saranno inferiori a quanto preventivato inizialmente, perché la cifra che doveva essere recuperata quest’anno per le “partite pregresse”, e cioè tredici milioni, è stata ridotta a sei spalmandola fino al 2018. Sui rincari, comunque, ritengo necessario ribadire che le bollette possono essere ridotte senza fare i 15 milioni di lavori annuali sulla rete. A nostro avviso, non è questa la strada giusta. Noi stiamo facendo il possibile per far sì che la barca ricominci a galleggiare sull’acqua, se mi passate la metafora. E ci sembra che gli ultimi risultati ci diano credito".
Il no di alcuni sindaci. Tre sindaci lunigianesi sulle barricate contro il caro acqua che si prospetta.Hanno votato contro (16 voti favorevoli fra cui quelli dei Comuni di Cararra e di Massa sulla costa apuana) l’operazione consentita a Gaia dall’Ait.
Matteo Mastrini primo cittadino di Tresana, ribadisce i motivi del no dell’amministrazione comunale che guida: «Non è il modo giusto di risolvere un problema che deriva probabilmente da errori di gestione, e di chi ha avallato le scelte nel tempo. Gaia ha soci... Si poteva pensare ad alternative come introdurre capitali privati. Invece ora i costi sono a carico degli utenti; devono essere loro a dover risolvere i problemi dell’azienda? Ho votato convintamente contro l’aumento delle bollette; altri Comuni forse pensano che sia un modo per recuperare i loro crediti. Alcuni Comuni sfiorano il milione. Gaia sostiene di non avere incassato quanto necessario. Le opere straordinarie avranno un taglio di 50 milioni, e invece vengono rialzate le bollette».
Qualcuno ha sollevato perplessità sul fatto che ha espresso il suo voto anche il sindaco di Lucca: «Ha votato anche il sindaco di Lucca (città che non ha Gaia come gestore idrico), _ chiarisce Mastrini _ in quanto presidente dell’Ait. Lucca è il territorio più popoloso dell’Ait. Mancavano invece alla riunione dell’Ait alcuni Comuni della Lunigiana come Comano, Casola Podenzanam Fivizzano, Villafranca».
Il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini è altrettanto battagliera sul tema: «Abbiamo detto no al rialzo delle tariffe per ripianare problemi creatasi negli anni. Vanno fatte scelte a livello nazionale se si vogliono difendere zone marginali, di confine, come la nostra. Non si può sempre chiedere a queste zone di andare a ripianare bilanci di enti. La storia degli ultimi anni dimostra che occorrono vie diverse che costino meno alla collettività».
Annalisa Follioni sindaco di Filattiera: «Avevamo chiesto a Gaia una revisione sui costi del personale, dirigenze comprese. Non c’è stata. Doveva essere politicamente un messaggio forte, per i cittadini vessati dagli aumenti di Gaia. Volevamo anche indicazione di come i lavori vengono effettuati; e garanzie sul credito che vantiamo, che è di 252.000 euro. L’acqua è un servizio primario per i cittadini. Abbiamo votato contro i rincari».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
