Il Tirreno

Regionali, Ignazio La Russa incoraggia i 4 candidati

di Manuela D’Angelo
Regionali, Ignazio La Russa incoraggia i 4 candidati

Il leader di Fratelli d’Italia in città per inaugurare la nuova sede del partito E agli aspiranti consiglieri: siamo abituati a battaglie difficili, ce la possiamo fare

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MASSA. Ignazio La Russa ha inaugurato la nuova sede di Fratelli d’Italia a Massa, all’interno della galleria Buonarroti e ha ufficializzato le candidature dei quattro aspiranti al consiglio regionale della Toscana: Marco Amorese, coordinatore comunale del partito a Massa, Emanuela Busetto, coordinatrice in Lunigiana, Umberto Zangani ex amministratore di Villafranca, e Manuela Angeli, espressione del civismo con “Massa città nuova”.

La Russa arriva a Massa puntuale, si ferma a salutare qualche simpatizzante, fa la foto con un bambino che gli vuole stringere la mano e che si chiama Matteo: «Ecco la nostra gioventù- commenta La Russa- questi sono i Matteo che mi piacciono», scherzando ma con chiaro riferimento al presidente del consiglio Matteo Renzi; poi entra nella sede di Fratelli d’Italia e si ferma, nostalgico, davanti ad una vecchia foto in bianco e nero di un comizio in piazza Aranci del MSI: «Mi piacerebbe averla questa foto», dice al coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Marco Guidi, prima di iniziare il suo intervento.

Guidi gli presenta il quadro della Toscana all’alba delle regionali: «L’attuale presidente Rossi, ricandidato dal Pd, ci lascia un buco Asl di oltre 400 milioni di euro- spiega a La Russa- e una disoccupazione giovanile in provincia pari all’80%. Noi vogliamo offrire qualcosa di meglio».

«Ce la possiamo fare - dice La Russa- perché siamo abituati alle battaglie difficili; quando partimmo con il MSI eravamo solo noi a chiamare l’Italia patria, oggi siamo la maggioranza; abbiamo fondato Fratelli d’Italia quando capimmo che Berlusconi avrebbe voluto un ritorno al passato con Forza Italia e noi non c’entravamo più nulla. Noi siamo il nuovo». «Possiamo vincere- continua La Russa- perché gli italiani sono un popolo di destra, per il 60%. La sinistra in Italia vince soltanto quando trova appoggio, diretto o indiretto, nelle forze di destra. Da sola non ce l’ha mai fatta».

«Dopo queste regionali- conclude La Russa- dovremo costruire una coalizione che abbia un leader in grado di dare una chiara connotazione al centro destra unito e così ci giocheremo anche le prossime elezioni politiche; il Pd di Renzi non arriva al 40% e sarà ballottaggio. La sinistra ha sempre vinto ai ballottaggi, è per questo che ha ideato questa formula, ma oggi l’Italia è stanca delle sue promesse. Ce la possiamo fare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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