Il Tirreno

La Carrara anarchica e solidale: lavoratori, canti, premi e doni

La Carrara anarchica e solidale: lavoratori, canti, premi e doni

Il segretario della Cgil: orgogliosi di intonare le canzoni del lavoro che ora viene indebolito a discapito degli operai

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CARRARA. Mille e 500 persone hanno partecipato., alla Imm, alla festa del Primo Maggio organizzata dalla Cgil, con Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze, Cft, UnipolSai, Arci Toscana, ed il patrocinio del Comune. Il segretario Paolo Gozzani commenta: «E stato bellissimo, con la premiazione dei Cavalli del Lavoro; e con il concerto del Club Tenco. C’era anche la figlia dell’anarchico Giuseppe “Pino” Pinelli. Una ballata a lui dedicata, è stata cantata dal Club Tenco, assieme ad altri canti anarchici». Toccante il momento del premio al sindaco di Lampedusa Giuseppina Maria Nicolini, per le battaglie per l'ambiente e l'accoglienza dei migranti. Premiata anche la massese Barignani

«Noi siamo stati orgogliosi – die Gozzani – di cantare le canzoni del lavoro in un momento in cui il lavoro sta subendo un attacco e un indebolimcento a discapito dei lavoratori; in un momento in cui viene stravolto lo statuto dei lavoratori con la labertà indiscriminata di licenziare. Durante l’evento, nel padiglione E gremito di folla, abbiamo fatto l’apericena non stop.La mattina abbiamo donato alla Caritas il fondo dei lavoratori: 23.800 euro raccolti dai lavoratori per gli alluvionati». In proposito c’è la nota unitaria di Cgil, Cisl e Uil: «Un Primo Maggio che ha avuto uno svolgimento ed un finale con il botto: la consegna di un assegno sostanzioso alla Caritas parrocchiale che svolge un’azione meritoria di solidarietà a cittadini, pensionati, non autosufficenti, migranti e non comunitari che devono poter soddisfare il bisogno primario del cibo». «E che dire della disponibilità dei lavoratorii soprattutto apuani che hanno messo mano al portafoglio con un piccolo grande gesto che ha permesso di raggiungere una cifra che permetterà di aiutare concretamente il Centro e le sue attività». «Insomma: se anche i simboli hanno una loro importanza ci sembra che in questo caso abbiamo centrato un duplice obiettivo: scatenare la solidarietà dei lavoratori ma anche andare incontro a chi nella società rappresenta, come in questo caso, un Mondo Vitale, che non chiede altro che aiutare il prossimo laicamente e senza tanto clamore».

Il corteo. Alcune centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione del Primo Maggio indetta dagli anarchici carraresi. Il corteo si è sviluppato per le vie del centro con il clou in piazza Alberica. Hanno parlato Francesco “Fricche” Carlizza della Federazione Anarchica Italiana, Donato Landini del Fai Carrara e Matteo Procuranti, anarchico carrarese. Ha parlato anche una rappresentante dell’assemblea permanente nata all’indomani dell’alluvione del novembre scorso.

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