Sicurezza
Gignago ancora isolato «Qui ci vuole la procura»
FOSDINOVO. «Non ci bastano più risposte generiche, abbiamo bisogno e diritto a risposte precise e concrete sul futuro del nostro borgo». Gli abitanti di Gignago, il paesino sui colli di Fosdinovo...
FOSDINOVO. «Non ci bastano più risposte generiche, abbiamo bisogno e diritto a risposte precise e concrete sul futuro del nostro borgo». Gli abitanti di Gignago, il paesino sui colli di Fosdinovo rinato grazie a un intervento privato ma ora quasi inaccessibile per la frana lungo la strada, pressano l’amministrazione di Fosdinovo. E minacciano di passare alle “maniere forti”. Se non avremo risposte certe entro dieci giorni, scrivono in una lettera inviata al sindaco Camilla Bianchi e ai tecnici del Comune, ci rivolgeremo alla procura della Repubblica .
Il problema principale di Gignago è il cedimento della strada di accesso al borgo, franata cinque anni fa e mai rimessa a posto. Tanto che negli ultimi mesi le cose sono peggiorate e ora la strada è chiusa. In risposta alle precedenti richieste degli abitanti, l’amministrazione aveva detto che la strada “sarà oggetto di intervento di manutezione e di ripristino”. Sì, ma quando? incalzano i residenti: «Quando sarà oggetto di manutenzione ripristino per renderla, almeno percorribile in sicurezza? È inaccettabile che a più di due mesi dalla frana del 6 febbraio il Comune dica che è dificile stimare i tempi di avvio dell’intervento. Ricordiamo al sindaco che se l’intervento sul ponte previsto nel 2010 fosse stato eseguito a norma con i dovuti tagli degli alberi pericolanti, più volte da noi segnalati, oggi non ci troveremmo di fronte alla strada franata con un costo previsot per la messa a norma di 200.000 euro di soldi pubblici, cioè nostri».
Ma i gignaghesi elencano anche altre questioni irrisolte, che riguardano la convenzione tra Comune e la società edile e immobiliare Stilnuovo in base a cui – sostengono – l’impresa avrebbe dovuto realizzare opere in realtà mai fatte o mai completate. L’elenco stilato dai residenti, che hanno dato vita al Comitato Gignago, è nutrito: linea dell’acqua potabile non a norma dal 2006, mancanza di una tubazione per il recupero delle acque piovane; assenza della rete fognaria, parcheggi non terminati (ci sono solo 11 posti auto per 27 abitazioni, meno della metà di quelli previsti dalle norme), percorsi pedonali nel borgo pieni di buche eprivi di illuminazione adeguata, materiale e detriti avanzati dalla ristrutturazione delle case e la gru del cantiere che sono ancora lì...
C’è poi la questione delle cassette postali, installate a valle della frana per consentire il recapito della corrispondenza “tutt’altro che risolta”.
Insomma, il borgo pensato come un buen retiro fra verde e aria fina, è diventato una specie di incubo per chi ha comprato casa lassù. E lo scontro con il Comune si fa più duro. «Aspettiamo da 11 anni che il Comune di Fosdinovo faccia finalmente gli interventi necessari e dovuti per la messa in sicurezza della strada; è intollerabile che continuioto a rispoderci con risposte del tipo “vedremo, verificheremo, vi faremo sapere”», dice Reinhold Kohl, uno dei componenti del comitato di Gignago.(c.f.)
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