Il Tirreno

allarme sicurezza

Troppi furti, telecamere a Poggiolo e Sottopoggiolo a Massa

di Chiara Sillicani
Troppi furti, telecamere a Poggiolo e Sottopoggiolo a Massa

L'amministrazione Volpi ha stanziato i soldi in bilancio. Rubata anche idrovora della protezione civile

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MASSA. Mancano le formalità burocratiche, ma la strada è tracciata: a Poggiolo e Sottopoggiolo (all’altezza del Lidl su via Marina Vecchia) arrivano le telecamere. I soldi ci sono: nel bilancio 2015, in fase di definizione, la voce “spesa per videosorveglianza” già c’è. Insomma, se “i topi” non concedono una tregua, l’amministrazione garantisce il deterrente dell’occhio digitale.

Del resto a Sotto Poggiolo, i ladri negli appartamenti - degli altri - sono di casa: entrano giorno e notte, mettono a soqquadro camere e salotti, svuotano cassetti. E scelgono bene, certo non puntano alla bigiotteria. E se scoprono che le collane e gli anelli che si sono portati via non sono in oro zecchino, beh si danno al lancio libero e i finti gioielli finiscono nei giardini, nei cassonetti, per strada.

Venerdì i ladri, a Poggiolo, hanno messo a punto un colpo davvero particolare: niente violazione di domicilio, il furto l’hanno commesso in strada. Obbiettivo - centrato - portarsi via una idrovora, in azione sul sottopasso. La mega pompa - roba da 300 chili - stava facendo il suo lavoro da lunedì mattina e da lunedì pompava acqua nelle fognature evitando l’allagamento di uno dei sottopassaggi più utilizzati. Danno alla sicurezza del territorio, quindi, e danno - bello grosso - per l’associazione di volontariato Soccorso Azzurro che di quella pompa era proprietaria. Franco Ceccarelli, presidente dell’associazione, è rammaricato: «L’idrovora era un preziosissimo regalo (circa 2.500 euro il valore) fatto al Soccorso Azzurro dall’Ageparc che riunisce i campeggiatori della zona. L’abbiamo installata nei posti più svariati, in occasione dell’emergenza. Ricortola in primis. Quando è scattata l’allerta, lunedì scorso - Ceccarelli ripercorre i giorni precedenti il furto - in accordo con i tecnici del Comune, abbiamo deciso di collocare la pompa al sottopasso. E lì è rimasta fino al Primo Maggio. Noi facciamo ripetuti controlli, in caso di pioggia, per verificare il funzionamento delle macchine e durante il sopralluogo di venerdì mattina alle 10.30, la pompa c’era e regolarmente funzionante». Nel pomeriggio, però, l’allarme rientra e i volontari del Soccorso Azzurro, con i geometri di Palazzo civico, decidono di disattivare l’impianto:«Ma quando siamo arrivati, della nostra idrovora non c’era neppure l’ombra. Manicotto staccato, sono rimaste solo le tubature», eppure si tratta di un macchinario da circa 300 chili, «per spostarlo - Ceccarelli si affida alla concretezza - servono 4 uomini robusti e un furgoncino per caricarla». Ladri forti e organizzati, quindi.

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Certo è che quel furto - a danno della sicurezza pubblica e del volontariato - manda su tutte le furie gli abitanti di Poggiolo e Sotto Poggiolo. C’è chi il ladro l’ha incontrato nel corridoio in piena notte, chi non ha più neppure la fede nuziale. Chi ha sborsato 3 o 4.000 euro per installare allarmi e mettere le inferriate alle finestre. E adesso pure l’idrovora. È Galeano Fruzzetti, presidente del comitato cittadino, a tracciare il quadro: «Non si vive più, il senso di insicurezza crea paure e stati psicologici preoccupanti. I ladri si organizzano, si muovono con i furgoni, non temono nulla. Dobbiamo ripristinare la legalità

Dopo il furto dell’idrovora, ho contattato l’assessore alle finanze Giovanni Rutili e ho chiesto di installare le telecamere in breve tempo». E l’assesore conferma: «La spesa è prevista nel nuovo bilancio, abbiamo preso contatti anche con le ferrovie». Se quel tratto di linea fosse videosorvegliato, Palazzo civico punta ad un accordo che consenta all’amministrazione e alle forze dell’ordine di visionare le immagini. Senza dimenticare - ricorda l’assessore - che l’impegno per Poggiolo e Sotto Poggiolo c’è tutto: controlli intensificati, comitati di ordine pubblico ad hoc e, sul fronte del degrado, ordinanze di sgombero per gli immobili occupati. Adesso anche le telecamere.

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