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Sgominarono gang di rapinatori, premiati

Sgominarono gang di rapinatori, premiati

Encomio ai carabinieri che si sono distinti nell’operazione Easy Gold contro gli assalti alle gioiellerie

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LA SPEZIA. Il comandante della Legione Carabinieri Liguria, generale di divisione Enzo Fanelli, ha premiato il personale distintosi nell’operazione codificata “Easy Gold”, che il 23 maggio 2014 ha permesso di sgominare un’associazione di malviventi finalizzata alla commissione di rapine ai danni di gioiellerie in tutto il centro-nord d’Italia.

Il generale Fanelli, alla presenza del prefetto della Spezia, Mauro Lubatti e del sindaco della Spezia, nonché presidente della Provincia, Massimo Federici, ha consegnato al personale operante del Nucleo investigativo l’“Encomio Semplice”da lui concesso.

Il generale Fanelli ha sottolineato lo straordinario intuito investigativo e la spiccata professionalità evidenziata dai militari e ringraziato per la loro vicinanza all’Arma provinciale le autorità presenti. Il prefetto Lubatti e il sindaco Fedrici hanno espresso la loro riconoscenza al quotidiano impegno profuso dai carabinieri spezzini.

L’indagine, avviata nel gennaio 2013, ha permesso di identificare una banda di rapinatori trasfertisti, di origine brindisina, che poteva contare su una rete di fiancheggiatori in grado di fornire ospitalità, mezzi di trasporto, strumenti di comunicazione, per consentire alla “batteria” l’esecuzione delle progettate rapine.

Numerose erano le armi da fuoco, cariche, efficienti e dotate anche di munizionamento militare, su cui poteva contare l’organizzazione. L’11 marzo 2013 è stata rinvenuta e sequestrata una pistola semiautomatica, con munizionamento da guerra, occultata nelle adiacenze di un’area di servizio, lungo l’autostrada Parma-Spezia, unitamente ad altro materiale utilizzato per l’esecuzione delle rapine.

Le investigazioni hanno consentito di scoprire 7 rapine, di cui 6 consumate e una tentata, commesse tra il dicembre 2012 e il maggio successivo, sia nello Spezzino che nelle province di Massa Carrara (Aulla), Pesaro Urbino e Rimini, nonché di impedirne altre due, sempre in gioiellerie, progettate alla Spezia e recuperare parte della refurtiva, il cui valore complessivo si aggirava intorno ai 2 milioni di euro. Tra queste la rapina alla gioielleria “Antonietta”, in via Vittorio Veneto, commessa la mattina del 3 maggio 2013. La titolare telefonò ai carabinieri per richiedere l’intervento di una pattuglia a seguito di una rapina a mano armata condotta da tre persone. Poco dopo il colpo, militari del Nucleo investigativo, rintracciarono i rapinatori in un appartamento in centro città, risultato essere la loro base logistica. Vennero fermati i tre esecutori materiali della rapina e un quarto complice, mentre altre due persone venivano deferite in stato di libertà per il reato di favoreggiamento. La refurtiva, del valore di circa 120mila euro, in gran parte recuperata, veniva restituita ai legittimi proprietari. A conclusione della complessa attività d’indagine, sviluppata per oltre un anno e mezzo, la mattina del 23 maggio 2014 veniva data esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale della Spezia, nei confronti di 6 persone

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