Sicurezza
Carrione, parla il commissario regionale: entro l’anno l’appalto dei lavori ai rami alti del fiume
Carrara, l'incarico scadrebbe a ottobre, probabile uno slittamento. Cinelli: un corso d’acqua molto cattivo
CARRARA. E' bastato il ritorno della pioggia e l'allerta meteo, del 27 scorso, per far puntare nuovamente gli occhi sul Carrione. Soprattutto gli occhi dei residenti lungo il corso d'acqua, e quelli della Protezione civile. Ma non ci sono stati problemi questa volta. Tuttavia, finché la messa in sicurezza non sarà stata dichiarata totale, nessuno dormirà sonni tranquilli. E così vanno avanti i cantieri aperti dalla Provincia per le somme urgenze. Alcuni interventi sono terminati e altri sono ancora in corso. Ma si guarda anche a monte.
Infatti, anche i rami alti del Carrione sono diventati sorvegliati speciali, come il resto del corso d'acqua: la Provincia finora non ha fatto interventi di messa in sicurezza in quei tratti, uno di Torano e l'altro di Colonnata. E ora se ne sta occupando il commissario ad acta nominato dalla Regione, ingegner Antonio Cinelli, per accelerare le procedure che porteranno poi ad appaltare i lavori con copertura finanziaria regionale, già a disposizione della Provincia. Ricordiamo che il decreto del presidente della Regione, (27 ottobre scorso) evidenzia che la Provincia è l'ente attuatore dei due interventi: la sistemazione del ramo di Colonnata compresa la demolizione di ostacoli al deflusso delle acque, per un importo di 548mila euro; e la sistemazione del ramo di Torano, per 1.475mila euro. Interventi definiti "strategici" secondo la Regione.
Per poter arrivare all'approvazione il più presto possibile dei progetti esecutivi, e per l'affidamento dei lavori, la Regione ha stabilito che il commissario ad acta debba «espletare l'incarico entro il 31 ottobre 2015».
«Non pensavo che il Carrione fosse così cattivo. E lo è molto»: parole del commissario Cinelli. Che spiega cosa sta facendo: «Procede l'iter verso il progetto esecutivo per poi appaltare i lavori, e il decreto che ha istituito il commissario, fissa all'ottobre 2015 il termine per arrivare all'appalto delle opere. Dopodichè il commissario dovrebbe "scomparire". Forse ci vorrà qualche mese in più , per via delle difficoltà contingenti: io sono entrato in azione lo scorso ottobre e il 5 novembre c'è stata l'alluvione che ha per forza di cose rallentato il flusso di informazione dalla Provincia al sottoscritto. C’era l'emergenza. Per questo molto probabilmente avremo bisogno di qualche mese in più, ma sono fiducioso di portare a casa il risultato entro il 2015».
Cinelli spiega che comunque, per le opere sui due rami alti del Carrione, «ci sono già i coordinatori per la sicurezza, sono state fatte le analisi geologiche e geotecniche, si tratta di portare (secondo il codice di appalto dei lavori pubblici) la progettazione a livello definitivo, poi si riunirà la conferenza dei servizi che potrà esprimersi. E quindi arriveremo al progetto esecutivo. Credo che tutti i soggetti interessati intendano giungere al più presto al traguardo».
A parte l’inchiesta sul crollo del 5 novembre 2014, e quasi tutta l’arginatura dell’asta del fiume messa sotto sequestro dalla magistratura; a parte la mano dell’uomo nella storia di questo corso d’acqua, Cinelli si è reso conto di quanto il Carrione quando va in piena possa essere «cattivo». Per i due rami alti, tecnicamente, le opere investiranno tutto il ramo di Torano che è di competenza del commissario, e un pezzo del ramo di Colonnata frazionato fra istituzioni: «Io mi occupo del tratto dalla sezione 131 alla 141 in pratica lungo via Carriona lato Colonnata, sopra il ponte di Vezzala e sotto il ponte di ferro. Più a valle è di competenza del Comune. Parliamo sempre di lavori riguardanti alveo, arginature e altro». Ci sono dunque già circa 2 milioni da spendere, ma secondo Cinelli sui costi d’intervento «ci sarà da rivedere qualcosa».
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