Il Tirreno

Gozzani: l’anarchico Meschi simbolo del sindacalismo apuano versiliese

CARRARA. Il segretario della Camera del lavoro Cgil di Massa Carrara, Paolo Gozzani, sul sito del sindacato toscano ricorda che «la Camera del lavoro di Carrara nasce nel 1902 ed è fondata dai...

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CARRARA. Il segretario della Camera del lavoro Cgil di Massa Carrara, Paolo Gozzani, sul sito del sindacato toscano ricorda che «la Camera del lavoro di Carrara nasce nel 1902 ed è fondata dai lavoratori del marmo (cavatori) anarchici apuani e versiliesi: ognuno di noi anche oggi è figlio, nipote o parente di cavatori».

Anche per questo, le festa del Primo Maggio era stata organizzata nella cava Michelangelo nei bacino barnifero di Torano: un modo per ricordare il passato e parlare del presente.

Ma, come annunciato dal sindacato, per motivi di impratricabilità della cava (colpa delle piogge), l’evento si sposta oggi a Carrarafiere.

«Dal 1911 fino al dopoguerra – prosegue Gozzani - la Camera del lavoro di Carrara viene diretta dal compagno anarchico Alberto Meschi, capo riconosciutissimo e stimato per aver condotto dure lotte per il miglioramento delle condizioni dei cavatori, una su tutte l'aver portato l'orario di lavoro a 6 ore e 45 minuti. Meschi, per la sua opera di valoroso sindacalista, è diventato per i lavoratori passati, presenti e futuri il personaggio simbolo del sindacalismo apuano versiliese».

Ecco perché Gozzani, riteneva importante il fatto di poter festeggiare il Primo maggio, festa dei lavoratori, in uina cava a Carrara, «in un luogo di così alto valore ideale, politico e simbolico, con una manifestazione che rappresenterà - attraverso canzoni di lotta e di protesta e con dei filmati - la storia del movimento dei lavoratori anarchici, che in Carrara e nelle cave di marmo ha avuto la sua massima identità e connotazione».

«In un periodo storico come questo, in cui si sta politicamente attaccando e indebolendo il movimento dei lavoratori, spostando sempre maggior potere verso le aziende, sono orgoglioso e onorato, – conclude Gozzani – come primo dirigente della Camera del Lavoro, di condividere insieme a tanti lavoratori questa giornata di festa e di passione, con la convinzione che questa storia potrà continuare ad essere viva».

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