Il Tirreno

Eaton, frena il piano Iglom slittano le 70 assunzioni

di Claudio Figaia
Eaton, frena il piano Iglom slittano le 70 assunzioni

Problemi tecnici e di autorizzazioni burocratiche per il nuovo polo industriale Il pressing di Volpi, sindacati e politica : tempi da rispettare, entro ottobre il via

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MASSA. Rallenta ancora il percorso della “nuova Iglom”, lo stabilimento di infustamento di olii per macchine che sta nascendo sulle ceneri della Eaton e che assumerà 70 (degli oltre 300) ex dipendenti della multinazionale Usa. La reindustrializzazione della ex Eaton, ad opera dell’imprenditore Emilio Ricci va avanti ma deve fare i conti con difficoltà tecniche legate alla trasformazione degli impianti e degli spazi esistenti e all’installazione di nuovi macchinari e anche con questioni legate alle autorizzazioni di tipo ambientale e di sicurezza. È quanto emerso da una riunione del tavolo istituzionale (il progetto Iglom e la riassunzione degli operai è contenuta in un accordo di programma firmato da imprenditore, sindacati e istituzioni) che si è tenuta a palazzo civico con il sindaco Alessandro Volpi, le parlamentari Martina Nardi e Laura Bottici, il consigliere regionale Loris Rossetti, il presidente del Consorzio Zona Industriale Apuana Cesare Ugolotti, il capo di gabinetto della Provincia Norberto Petriccioli, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, della ex Rsu aziendale della Eaton e dei titolari dell’azienda Iglom, Emilio e Fulvio Ricci.

Il sindaco Volpi ha proposto che le difficoltà tecniche emerse siano sottoposte ad un ulteriore approfondimento a cura del Consorzio Zia, con l’obiettivo di giungere, nel più breve tempo possibile e nel rispetto dell'accordo di programma, ad una soluzione condivisa. Il timore è che queste “difficoltà” allontanino ancora i tempi di assunzione dei 70 lavoratori, da qui il pressing su Ricci per il rispetto delle tempistiche concordate. Iglom ha fissato una data, il 30 ottobre prossimo, come termine entro cui deve essere avviato il processo di assunzione degli ex lavoratori Eaton. Il sindaco ha “preso atto”, ma sindacati e politica hanno rimarcato la necessità che le assunzioni partano prima, visot anche che i colloqui sono già stati fatti e la formazione del personale è pronta per partire.

Il tavolo si ritroverà dopo la risoluzione delle problematiche tecniche e alle conferenze dei servizi che devono rilasciare le autorizzazioni. L’impegno è comunque quello di accelerare il più possibile accelerate per il re-impiego dei 70 lavoratori ex Eaton che l'impresa si è impegnata ad assumere.

 

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