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Sconti sulla tassa marmi: tutti davanti al giudice

Sconti sulla tassa marmi: tutti davanti al giudice

L’annuncio in consiglio comunale: il 21 maggio il gip deciderà se rinviare a processo il sindaco Zubbani, assessori e rappresentanti delle associazioni

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CARRARA. Tutti davanti al gip. Il sindaco Angelo Zubbani lo ha annunciato in consiglio comunale. Per la vicenda dei presunti sconti sulla tassa marmi il 21 maggio metà giunta, e rappresentanti delle associazioni di categoria saranno davanti al giudice per le udienze preliminari Antonia Aracri. E, proprio in quella data, il tribunale deciderà se mandare o meno a processo gli indagati illustri che hanno rinunciato alla presentazione delle memorie e quindi saranno ascoltati direttamente in aula .

Il 21 in 15 davanti al gip. Sarà un'udienza davvero affollata quella in programma il prossimo 21 maggio davanti al giudice Antonia Aracri. Dovranno essere sentiti infatti tutti e i 15 gli indagati per cui il procuratore capo Aldo Giubilaro ha firmato alcune settimane fa la richiesta di rinvio a giudizio. Tutti potranno riferire la loro versione dei fatti per quel che riguarda i presunti sconti sulla tassa marmi. Una data certa per quella che sarà sicuramente una svolta nell'altra inchiesta che ha scosso dale fondamenta più che il mondo del lapideo quello delle istituzioni: si saprà se il sindaco Angelo Zubbani, metà della giunta passata e buona parte di quella attuale, insieme a rappresentanti di Cna, Confesercenti, Api e Legacoop dovranno affrontare o meno il processo legato alla tassa sull'escavazione.

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Dopo la rogatoria sui conti in Svizzera di 59 imprenditori e la proroga di sei mesi per l'indagine relativa al "nero" alle cave, anche l'indagine legata alla tassa marmi fra pochi giorni sarà alla svolta.

L'ipotesi accusatoria. Sconti sulla tassa marmi, per favorire gli industriali, danneggiando le casse comunali, e, quindi, i cittadini stessi. È questa l'ipotesi accusatoria, pesante, dell'indagine della Procura La Procura ha individuato, sia nel Comune che nelle associazioni di categoria che hanno sottoscritto gli accordi, "responsabilità penali in ordine al reato di abuso di ufficio (art. 323 del Cdice penale)"amministrazione e associazioni di categoria avrebbero "alleggerito" negli ultimi cinque anni la tassa marmi, portando meno introiti nelle casse municipali. Il capo di imputazione è abuso di ufficio per aver fatto pagare meno tasse (inferiori anche di un decimo) agli imprenditori che scavano il marmo sulla base di un accordo del 2009 e che la Procura di Massa ritiene in violazione della legge regionale del 1998 che prevede un contributo e un canone di concessione sulla base del valore di mercato dei beni estratti, blocchi e scaglie. Sottraendo, in sostanza, denaro da destinare a servizi per tutti i cittadini. E causando, dall'altra parte, un ingiusto vantaggio per gli imprenditori del settore.

Ecco tutti gli indagati. Per l'inchiesta sui presunti sconti sulla tassa marmi, che ha portato 25 milioni in meno nelle casse comunali, le richieste di rinvio a giudizio riguardano tutti coloro iscritti, già a suo tempo, dopo le prime fasi dell'inchiesta, nel registro degli indagati. Compariranno in tribunale dal sindaco di Carrara, Angelo Zubbani a 5 assessori in carica (Andrea Vannucci, Giuseppina Andreazzoli, Giovanna Bernardini, Dante Benedini, Massimiliano Bernardi), tre ex assessori (Andrea Zanetti, Giovanni Nannini e Roberto Dell'Amico), due dirigenti comunali, Marco Tonelli e Stefano Pennacchi, oltre ai 4 rappresentanti provinciali di Legacoop (Chiara Grassi), Confartigianato (Gianfranco Oligeri), Cna (Antonio Chiappini) e Massimo Maggiani (Api).

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