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Amia si candida come “tuttofare”

Amia si candida come “tuttofare”

Settimo bilancio consecutivo in attivo. Spediacci: siamo il futuro

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CARRARA. L’assemblea di Amia ha varato il conto consuntivo, il settimo attivo di bilancio consecutivo. E il presidente Gianenrico Spediacci nella sua relazione ha spiegato che, sulla base di ciò che fa sul territorio, l’azienda partecipata del Comune può candidarsi come una grande multiservizi. «E’ una sfida che la nostra amministrazione dovrà cogliere come l’occasione di capitalizzare il patrimonio che Amia rappresenta e aprire per l’azienda una nuova fase della sua storia, che la renda, ancora e di più, protagonista della vita di Carrara nei decenni a venire». Questo considerando che Amia perderà il ramo dei rifiuti (che confluirà nell’ente di area vasta).

In prima fila il rapporto con la città. L’aziende che nel 2014 festeggiava i suoi 50 anni di vita, è stata impegnata ad aiutare i cittadini nell’alluvione di novembre, che ha colpito in particolare Marina: «Più di 1600 ore di lavoro continuo, oltre 2000 tonnellate di materiali rimossi e mandati a recupero, centinaia di alberi messi in sicurezza o abbattuti se pericolosi, decine di impianti elettrici di edifici pubblici e privati ripristinati, pacchi alimentari, elettrodomestici e detersivi distribuiti.Il nostro Ufficio progetti è stato vicino alla popolazione nelle aree più colpite in via Argine destro e via Cairoli non solo con interventi di somma urgenza ma anche nella progettazione, tutta interna all'azienda, di un impianto munito di idrovora, finanziato dalla Regione, per mitigare i problemi di allagamento nella zona a ridosso del fiume in caso di forti piogge». Raccolta differenziata: è vicina al 40%. Il porta a porta (75%) sarà steso a tutta Avenza. Funziona il servizio di raccolta a domicilio dei materiali ingombrati, ma resta il problema delle numerose discariche abusive sul territorio. Per questo è stato avviato, in sinergia con la polizia municipale, il posizionamento di telecamere mobili. Igiene urbana: lo spazzamento delle strade è stato migliorato tramite divieti di sosta periodici. Verrà concordata con il Comune «la massima estensione di questo sistema di spazzamento con i minori disagi ai residenti». Verde pubblico e arredo urbano: quasi due milioni e mezzo di mq di prati rasati, 15 km e mezzo di siepi potate, 350 km di vie e cigli sfalciati, 1750 interveti su alberi, pulizia e manutenzione dei parchi cittadini (compresa la Padula) e scolastici, servizi sulle strade montane. Amia è anche diventata Energy manager del Comune. Gestisce il teatro Garibaldi, il Centro arti plastiche. «Questa gestione di Amia partì nel 2007 con l'intento di dimostrare che il servizio pubblico locale poteva essere efficiente ed economico». «I dati dell'Istat ci mostrano l'urgenza di un cambiamento qualitativo nella gestione delle partecipate», «La politica – dice Spediacci – deve avere la forza e la capacità di coniugare la tradizione del servizio pubblico, ossia il cuore che lega le aziende al territorio, con la modernità che impone l'efficienza e di tenere il passo con i tempi. La nostra esperienza pone Amia come il punto da cui partire per costruire questo futuro».

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