Sicurezza
Rotte le trattative stamani fermi 4 ore gli autobus dell’Atn
MASSA CARRARA. Si ferma oggi il trasporto pubblico su gomma della Toscana del Nord per lo sciopero di quattro ore indetto dai lavoratori della Ctt Nord, l’azienda che controlla anche Atn, ossia gli...
MASSA CARRARA. Si ferma oggi il trasporto pubblico su gomma della Toscana del Nord per lo sciopero di quattro ore indetto dai lavoratori della Ctt Nord, l’azienda che controlla anche Atn, ossia gli autobus apuani. Lo sciopero indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Faisa-Cisal coinvolgerà le province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara e si svolgerà con orari diversificati. A Massa Carrara gli autobus resteranno fermi dalle 11 alle 15.
La proclamazione dello sciopero arriva al termine di una serie di incontri tra le parti iniziati lo scorso gennaio nell'ambito delle procedure di raffreddamento «per cercare – spiegano i sindacati - di risolvere alcune problematiche legate allo stato di assoluta inefficienza del parco veicolare in uso, la mancanza di rapporti sindacali e una difforme organizzazione del personale in diversi settori aziendali rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale di categoria». Le soluzioni individuate dalla società di trasporti non hanno però soddisfatto le richieste dei sindacati «lasciando irrisolte – sottolineano - molte delle questioni sollevate». «Nell'azienda si è venuta a creare una situazione estremamente critica – spiega Antonio Mazza della Filt-Cgil di Pisa - che ha portato alla proclamazione di uno sciopero di grandi dimensioni». Quello di domani sarà infatti il primo sciopero unitario dei quattro territori in cui opera la Ctt Nord, che nemmeno il tentativo di conciliazione in sede prefettizia dello scorso 14 aprile è riuscito ad evitare. «Dopo la disdetta dei contratti di secondo livello – prosegue Mazza -, le relazioni industriali sono ormai inesistenti. L'azienda continua a chiudere le porte ad ogni possibile tentativo di trattativa e ha completamente abbandonato i suoi 1.500 dipendenti. L'arrivo di circa cento nuovi bus non ha risolto il problema della carenza di mezzi. I nuovi autobus hanno sostituito e non affiancato i vecchi veicoli e ciò non consente di superare le quotidiane criticità e la soppressione di numerose corse a causa dell'assenza di bus e dell'esternalizzazione di parte del servizio». Difficoltà che i sindacati imputano anche ad una inefficiente organizzazione del lavoro che non consente la riparazione in tempi rapidi dei bus guasti e la regolare manutenzione del parco veicolare. Uno scenario che, «unito all'assenza delle amministrazioni locali e della politica», secondo le organizzazioni sindacali, in cerca di un'unità territoriale finalizzata all'apertura di una trattativa per l'ottenimento di un nuovo contratto integrativo, sta portando ad una situazione esplosiva, che oggi sfocerà nel «primo di una lunga serie di scioperi».
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