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Palasport da 1,5 milioni pronto al taglio del nastro

Palasport da 1,5 milioni pronto al taglio del nastro

Domenica la cerimonia che consegnerà a Villafranca la moderna struttura Completato il nuovo polo scolastico nell’area verde della Selva di Filetto

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VILLAFRANCA. Dopo una lunga attesa, domenica prossima alle ore 15 sarà finalmente inaugurato il Palazzetto dello sport. La struttura è costata 1,5 milioni di euro ed è cofinanziata dalla Regione con 680mila euro. I fondi sarebbero derivati da sovvenzioni per lo sviluppo dei centri sportivi. Grazie alle risorse recepite, si alleggerirebbe di molto il fardello del mutuo acceso per la sua realizzazione. Se all’inzio le casse comunali prevedevano un esborso di circa 80mila euro annui per l’estinzione del debito contratto con la banca, ora la cifra è scesa intorno ai 30mila. La sua funzionalità nel tessuto urbano si confermerà solo quando le porte saranno spalancate e entreranno al suo interno gli atleti.

Un progetto ambizioso che punta ad accentrare in un unico luogo strutture sportive accanto a strutture scolastice. Un modo che dia anche la possibilità ai più giovani di avvicinarsi alla sport. Lo stesso verde, con la Selva di Filetto a pochi passi, in cui è circondata aumenta la fruibilità dell’edificio. La sua realizzazione garantirebbe anche un’offerta formativa più varia che traccerebbe un nuovo percorso per la stessa didattica villafranchese. Potrà esser utilizzato per le squadre di pallavolo sino alla seconda serie maggiore (A2) e per le altre attività sportive che vengono sviluppate indoor, quali basket, calcetto e pallamano. Per gli sportivi saranno a disposizione quattro spogliatoi e 350 posti a sedere per il pubblico. Le tecniche adottate per la sua costruzione sono derivate dagli ultimi ritrovati nella progettazione di questi impianti che garantiranno un basso impatto ambientale e un maggiore risparmio nell’uso delle risorse. Esempi di questo sono il riciclo delle acque interne e una copertura del tetto con l’impiego di pannelli fotovoltaici. Il rivestimento stesso, in legno lamellare, consentirà un maggiore contenimeto del calore all’interno. La struttura studiata per abbattere i suoi costi di gestione è stata oggetto di revisione e modifiche che ne hanno allungato i tempi di costruzione. Infatti in un primo tempo si era pensato ad un riscaldamento a pavimento, ma la soluzione si era dimostrata alquanto dispendiosa in quanto questo tipologia richiedeva una sua accensione 24 ore su 24 nel periodo invernale. Alla fine si è deciso di sostituirlo con le pompe di calore che abbattono sensibilmente i costi di gestione dell’impianto. (c.b.)

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