Il Tirreno

Ancora a scuola nei container: la delusione delle mamme

Scuola nei container a Aulla
◗
Scuola nei container a Aulla

Genitori e preside senza parole per il rinvio all’approvazione del progetto per il polo scolastico di Aulla

3 MINUTI DI LETTURA





AULLA: Vicenda senza fine per la realizzazione delle scuole. Durante la Conferenza dei servizi di lunedì scorso è stato rinviata di altri dieci giorni l’approvazione del progetto esecutivo. Un passaggio che sarebbe stato il primo reale passo in avanti per l’edificazione degli edifici che in futuro, ma non si sa bene quando, ospiteranno materna, elementari e medie.
Un ennesimo rinvio che sta facendo perdere le speranze ai genitori che non vedono la fatidica luce in fondo al tunnel. L’approvazione della progettazione avrebbe rappresentato una certezza, ancora una volta smarrita nel nulla, in attesa che vengano collimate alcune imperfezioni che sono state rilevate all’interno della stessa. In quella che sarà la vera e propria fase realizzativa si procederà in ordine crescente per lo sviluppo del nuovo polo, in anima lignea, con le materne che partiranno per prime, seguite dalle elementari e infine le medie.

Dall’alluvione del 2011 sono passati quattro anni e gli alunni continuano a frequentare le scuole nei container. Una situazione esasperante, da cui traspare la rassegnazione di corpo docenti, che continua indefesso nel suo lavoro, sebbene esso si svolga in condizioni precarie, e dei bambini inscatolati all’interno di questi parallelepipedi di metallo e plastica, con le sbarre alle finestre, afosi durante i giorni di caldo, freddi durante l’inverno, senza spazio per poter giocare durante l’intervallo. Ma è la rassegnazione il sentimento che si coglie durante i dialoghi con i genitori, i cui figli in molti casi non hanno mai visto una scuola in muratura, non hanno mai giocato in cortile o in una palestra. Solo il blu e il bianco, il colore dei container, questo rimarrà impresso nei loro ricordi, in questa che è l’età più amena e gioviale.
«La scelta del posto dove è stata collocata la sede provvisoria è stata sbagliata – confessa una mamma preoccupata – non c’è lo spazio per fare attività fisica, infatti i bambini si devono spostare sino a Pallerone, anche il servizio mensa arriva dalla medesima località, certe volte puntuale altre meno. Se poi ben guardiamo le classi sono all’interno di un cantiere. Polvere, rumori sono all’ordine del giorno. Mi ritengo delusa e credo che l’anno prossimo mia figlia inizierà le medie qui. Vorrei che ci fosse uno sviluppo nel breve periodo per capire come sarà il futuro».
«Per avere delle risposte bisogna rivolgersi al sindaco, ma al momento nemmeno lei le ha – afferma un padre – dobbiamo attendere che la situazione si evolva, ma per me non cambierà molto. Per mia figlia invece cambierà solo il container passando da quello bianco a quello blu quando andrà alle medie. Ma siamo in Italia cosa vogliamo farci. In altri paesi dopo quattro anni si sarebbe già iniziato il cantiere e si sarebbero completati i lavori».
Lo stesso smarrimento lo rintracciamo in una mamma di una bambina che frequenta la terza elementare che spiega come sia pronta «alla fine delle elementari a trasferirla a Fivizzano. Per ora attendo se si riuscirà a realizzare il complesso potrei anche decidere di cambiare idea. Tutto sta nella velocità con cui verranno eseguiti i lavori».
Anna Maria Florio è la preside delle scuole medie e anche lei sta vivendo in maniera non serena la situazione– «Non mi meraviglio – afferma – che anche l’anno prossimo si debba rimanere qui. Questo è il quarto anno scolastico ci sono state fatte delle belle promesse per i lavori di ricostruzione delle nuove scuole che sono state tutte puntualmente disattese. Sono sfiduciata e rassegnata nel proseguire il nostro lavoro all’interno dei container. Soffriamo di una mancanza di spazi adeguati. L’anno prossimo ci sarà una classe in più e non abbiamo posto dove poterla collocare, dovrei rinunciare al laboratorio tecnico e artistico, ma non me la sento di privare i miei alunni di un luogo di svago, oltretutto funzionale per l’offerta formativa. Auspico che siano superati gli ostacoli visto che il finanziamento c’è, il progetto deve essere solo approvato, in modo da poter iniziare in maniera rapida i lavori».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa