Il Tirreno

agricoltura

Un parassita per salvare il castagno, parte la lotta biologica a Massa

Un parassita per salvare il castagno, parte la lotta biologica a Massa

Cinquecento kit a Vergheto e Resceto per sconfiggere il Cinipide in modo naturale

1 MINUTI DI LETTURA





 

MASSA. Parassita contro parassita: è la lotta biologica per sconfiggere il Dryocosmus kuriphilus, meglio conosciuto come Cinipide galligeno del castagno, che ormai dal 2008 si è insediato nei castagneti della nostra provincia facendo danni gravissimi ai castagni e all'economia che ruota attorno ad essi. Laotta biologica in atto, che costituisce l’unico metodo efficace di contrasto, viene messa in opera introducendo nei castagneti il parassitoide specifico Torymus sinensis, predatore naturale del Cinipide.

Dal 2010 il Servizio Foreste della Provincia di Massa-Carrara ha provveduto, in collaborazione con i soggetti locali che si interessano di castanicoltura, a rilasciare esemplari di Torymus in diverse aree dei tre comuni di costa: Castelpoggio, Bedizzano, Bergiola Foscalina a Carrara, Antona, San Marcore, Forno, Canalacci a Massa, Pasquilio, Monte Belvedere a Montignoso.

Nell’ambito della campagna 2015, circa 500 galle, divise in due kit da 250 contenenti l’insetto “utile”, sono state introdotte in località Vergheto e nel castagneto adiacente la frazione di Resceto. Da queste galle, nei prossimi giorni uscirà l’antagonista del Cinipide, che dopo aver passato l’inverno al riparo dentro queste escrescenze legnose, è adesso pronto a proseguire la preziosa azione di contrasto.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web