Il Tirreno

Prof in lutto: «Qui muore la scuola»

Prof in lutto: «Qui muore la scuola»

Stasera in via Dante flash mob con abiti neri e ceri contro la riforma Renzi

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MASSA CARRARA. «No alla “cattiva scuola” di Renzi. No ai “presidi-padrone”. E no a un sistema di valutazione, alla scuola in mano alle imprese, all’apprendistato in azienda per gli studenti». Sono i “no” del comitato cittadino “La buona scuola siamo noi!”, formato da insegnanti, personale Ata, studenti , genitori, nato a inizio anno scolastico per promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla riforma del governo Renzi e che torna questa settimana a promuovere iniziative sul territorio: flash mob, musica, artisti di strada e banchetti informativi per protestare contro "la morte della scuola pubblica".

A partire da oggi: il comitato aderisce al flash mob che ha preso vita nei giorni scorsi a livello nazionale, improvvisando un funerale (il funerale della scuola pubblica) con vestiti neri da lutto e cerini alle 21 in via Dante a Massa. Sempre oggi, per tutta la giornata, dalle 10 alle 19, davanti al teatro Guglielmi, sarà allestito un punto informativo sulla riforma insieme al Cordinamento regionale dei precari.

Domani le iniziative si sposteranno a Carrara. In piazza d’Armi a partire dalle 16 ci sarà musica, interventi artistici e, anche qui, un punto informativo sulla riforma. Il tutto in previsione dello sciopero nazionale del 5 maggio. «Ribadiremo in tutte queste iniziative il nostro no alla “cattiva scuola” di Renzi e chiederemo il ritiro del ddl che non è emendabile, perché distrugge la gestione democratica della scuola pubblica attaccando alla radice gli organi collegiali – scrive in una nota il comitato - E ancora: no ai presidi-padroni e allo “staff” di capetti premiati per dirigere il lavoro di docenti ed Ata e no al sistema di valutazione, alla scuola in mano alle imprese, all’apprendistato in azienda per gli studenti. Ribadiremo quindi il nostro sì alla assunzione stabile da settembre 2015 di tutti i precari che da anni lavorano nella scuola».

Melania Carnevali

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