Il Tirreno

Morti in incidenti stradali meeting per dire stop

Morti in incidenti stradali meeting per dire stop

Tante personalità presenti all’iniziativa della Polstrada rivolta agli studenti particolare attenzione rivolta ai disastri causati dalla guida in stato d’ebbrezza

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PONTREMOLI. Una giornata dedicata alla sicurezza stradale, all’importanza di conoscere le regole e di rispettarle, perché da esse può dipendere la nostra vita e delle persone che ci stanno accanto. Una tematica forte, che si è svolta ieri mattina al Teatro della Rosa, alla presenza di numerose scolaresche cittadine e delle zone limitrofe, coinvolte nel progetto di prevenzione stradale “Icaro” giunto alla 15.a edizione e che ha l'obiettivo di far comprendere ai giovani l'importanza del rispetto delle regole, promuovere una cultura della legalità ed evitare che i ragazzi assumano comportamenti pericolosi, causa principale degli incidenti stradali.

«Ogni giorno – è stato ricordato nel corso dell’incontro – mille giovani perdono la vita in un incidente automobilistico». E che la tematica fosse davvero importante e sentita lo ha dimostrato la massiccia partecipazione delle autorità tra cui spiccava quella del sottosegretario alla giustizia, Cosimo Maria Ferri, che ha voluto ricordare il cammino dell’iter parlamentare per l’approvazione dell’omicidio colposo stradale. «Introdurre l’omicidio colposo stradale è importante per prevedere pene maggiormente adeguate alla gravità di questi fatti, e per dare un efficace messaggio educativo sull'importanza del rispetto delle norme del codice della strada per tutelare beni supremi quali la vita e l’incolumità fisica».

Ma oltre a questo aspetto il sottosegretario ha voluto evidenziare come sia fondamentale «attivare programmi di prevenzione per sensibilizzare, soprattutto voi giovani, sull’importanza della guida sicura». E per rendere più “tangibile” la gravità di quanto possa accadere Ferri ha voluto calare sulla realtà quotidiana del nostro territorio i tragici dati «quanti giovani vite di pontremolesi si sono spezzate sul manto stradale».

Presenti anche il questore di Massa Carrara, Francesco Misiti, il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, la dirigente provinciale della Polstrada, Serafina Di Vuolo, il prefetto di Massa Carrara, Giovanna Menghini che ha voluto ricordare come «il rispetto del codice della strada sia anche rispetto della legalità», la presidente del Tribunale di Massa Carrara, Maria Cristina Failla che ha evidenziato il legame profondo tra la prevenzione e la cultura della prevenzione «voi ragazzi non dovete solo sapere delle regole, dovete interiorizzarle per farle vostre e capirne a fondo l’importanza per il rispetto per voi e per gli altri».

Assieme a loro presenti in platea vari rappresentanti delle forze dell’ordine coinvolte nel progetto. Al termine della presentazione si è tenuta la visione del film "Young Europe" che narra la storia di quattro giovani europei che con le loro vicende portano sullo schermo il tema della sicurezza stradale. Quattro storie legate dal filo rosso delle emozioni e degli errori sulla strada per far riflettere i giovani sull'importanza di una guida più sicura. Al termine gli alunni presenti all'incontro sono stati invitati sul pulmann azzurro della Polizia Stradale e gli operatori hanno illustrato ai ragazzi alcune funzioni delle apparecchiature presenti.

Riccardo Sordi

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