Il Tirreno

Ex vigile travolto da un escavatore: due condanne

L'escavatore precipitato in cava
◗
L'escavatore precipitato in cava

l mezzo precipitò dal tir durante un trasporto eccezionale. Il giudice Fabrizio Garofalo invia gli atti in Procura per il ruolo di direttore e operatore di cava

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA, Era stato travolto da un escavatore, durante un trasporto eccezionale in cava. L’autista del tir Nicola Del Santo e il datore di lavoro Marco Lanza  sono stati condannati a 1 mese di reclusione (pena sospesa) per lesioni colpose. La ditta è stata infine condannata alla sanzione di 28.500 euro. Il pm aveva chiesto condanne più pesanti: 3 mesi e 15 giorni per i due imputati e 33.000 euro per l’azienda coinvolta.

Il giudice Fabrizio  Garofalo ha inoltre inviato gli atti alla Procura per evidenziare eventuali respsonsabilità penali a carico di Franco Cattani, direttore della cava dove era destinato il mezzo) e di Lorenzo Tognarelli il dipendete della cava stessa che si occupò delle operazioni di scarico.

La vicenda risale al 30 marzo 2010. L’auto di Giancarlo Lucetti, ex comandante dei vigili urbani di Carrara, con cui stava seguendo, come addetto alla scorta per conto della ditta Pft trasporti, era stata travolta dall'escavatore, che, una auto articolato attrezzato per i trasporto eccezionali stava consegnando alla cava Tacca, nel bacino di Colonnata. Ad un certo momento, a causa della pendenza (il 18%) e delle condizioni del manto stradale, reso viscido dalla pioggia dei gironi precedenti, l'autista del tir aveva deciso di scaricare lì il mezzo cingolato da portare in cava. Ma, proprio durante questa manovra il mezzo era andato fuori controllo e travolto l'auto di Lucetti. L'uomo, ha seguito dell'urto aveva subito un politrauma: per lui una prognosi di 342 giorni, fratture alle gambe, alle braccia e alle vertebre. A processo per lesioni colpose a carico dell'autista dell'autoatricoalto, Nicola Del Santo (difeso dall'avvocato Paolo Tramonti), del datore di lavoro, Marco Lanza (assistito dal legale Luca Pietrini) e della ditta Pft, assistita dagli avvocati Giovanni Macchiarini e Paolo Pasquali.

Dalla ricostruzione dei fatti il tir avrebbe dovuto scaricare l’ escavatore in una piazzola vicino alla cava Tacca 133, gestita dalla ditta Alba Ventura. Ma dopo il primo tratto di salita, a causa del manto stradale particolarmente viscido e della pendenza, aveva deciso di fermarsi e dopo aver contattato personale della cava cominciato le manovre di scarico: ma il mezzo, fuori controllo si era ribaltato e ha travolto l'auto di scorta. Al datore di lavoro venne contestata la carenza nella valutazione dei trasporti in ambienti difficili, e al conducente del mezzo di non aver valutato sufficientemente l'idoneità del luogo di scarico e di non aver posizionato gli stablizzatori alle ruote camion, Il giudice Garofalo ieri ha pronunciato la sentenza e, soprattutto, inviato gli atti alla Procura per valutare le eventuali responsabilità penali del direttore e dipendente di cava che scaricarono il mezzo pesante.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa