Proteste
Cave, risanata la Fondo Belgia
Taglio dei crediti del 90 per cento. Anche di quelli del Comune
CARRARA. La crisi del lapideo morde, anche al monte: scatta il concordato preventivo per la "Escavazione marmi fondo Belgia Srl".
Si tratta di un accordo tra un'impresa e i suoi creditori, volto al superamento della crisi in cui questa è venuta a trovarsi, attuato con l'approvazione - da parte di oltre la meta` di questi ultimi - e la omologazione (cioè` l'accertamento che tale accordo e` conforme alla legge) eseguito dal tribunale.
In questo caso i creditori hanno rinunciato (Comune di Carrara compreso) a circa il novanta per cento dei loro crediti.
Si tratta, a livello tecnico, di un concordato "in continuità" che cioè prevede la continuazione dell'attività dell'impresa e la salvaguardia dei posti di lavoro.
Insomma non ci saranno licenziamenti e l’azienda potrà comunque andare avanti.
Quello applicato alla “Escavazione marmi fondo Belgia Srl” è il tipo di concordato più utile per risolvere una crisi d'impresa, proprio perchè viene salvata l'attività. In sostanza si consente alla ditta stessa di andare avanti.
Questo cosiddetto “in continuità” è però anche il concordato che, a livello di procedura, è più difficile da realizzare e quindi più raro.
Nella provincia di Massa Carrara negli ultimi anni, su un totale di diverse decine di concordati, ve ne sono stati solo tre: oltre a questo, quello del Cermec e quello della Rational, tutti seguiti dal professor Giulio Andreani, con il professor Menchini nel caso del Cermec.
Il fisco in questo caso ha rinunciato al 90 per cento dei suoi crediti.
Nel ricorso per l'ammissione al concordato preventivo il passivo della società Escavazione marmi fondo Belgia ammonta a oltre due milioni du euro, per la precisione2.346.320mila.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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