Sicurezza
Casa di riposo, per quest’anno nessun balzello
Dopo il “no” del consiglio comunale le rette restano invariate Biselli: ma il problema resta, sono necessarie nuove risorse
CARRARA. Casa di riposo: le rette non aumentano. La dirigenza proseguirà in regime di prorogatio per tutto il 2015 e garantisce che dopo il “no” del consiglio comunale non ci sarà alcun aumento, almeno per l'anno in corso.
«Il consiglio comunale è stato chiaro, dunque per il 2015 non ci sarà nessun aumento delle tariffe»: parola di Carlo Santarini ed Ermanno Biselli, rispettivamente presidente e direttore della Casa di Riposo Regina Elena che in occasione del “bilancio” della loro gestione, iniziata sei anni fa, hanno confermato di aver recepito il messaggio lanciato dall'assise. L'attuale dirigenza sta operando in regime di prorogatio e, per consentire la trasformazione effettiva della Casa di Riposo da “istituzione” ad “azienda speciale” manterrà le redini della Regina Elena ancora per diversi mesi, probabilmente fino all'inizio del nuovo anno. «Prima si fa meglio è» ha commentato Santarini, spiegando che con il nuovo statuto, dopo il suo addio alla presidenza, sarà Biselli, in qualità di direttore, ad assumere pro tempore il ruolo di amministratore delegato, almeno fino a quando l'amministrazione non avrà individuato i nuovi vertici. Di qui ad allora hanno garantito gli attuali dirigenti, «non ci sarà alcun aumento delle tariffe, la nostra era una proposta ma il consiglio l'ha rigettata».
Ma come si è arrivati all'idea del balzello? Ripercorrendo i loro sei anni di gestione, Santarini e Biselli hanno tratteggiato un percorso fatto di tanti investimenti, migliorie e bilanci chiusi sempre in attivo. 416 mila euro sono andati nella messa a norma della struttura, tanto che di qui a pochi giorni, potrebbe arrivare il tanto agognato Certificato Prevenzioni Incendi dei Vigili del Fuoco. Non solo, dal 2009 oggi sono state effettuate migliorie su attrezzature, arredi e strutture per un totale di 920 mila euro di investimenti. Non a caso, ormai dall'anno scorso, la Casa di Riposo è accreditata presso il servizio sanitario regionale, cosa che ha permesso «di avere le carte in regola per le quote sanitarie».
E proprio il discorso delle quote è determinante per capire le ragioni della tanto criticata proposta di rialzo delle tariffe.
«Negli ultimi tre anni abbiamo visto diminuire di 160 mila euro la cifra che la Asl ci eroga per le quote sanitarie» ha spiegato Biselli, raccontando che sulla base di questa flessione e delle previsioni per il futuro era nata l'ipotesi dell'aumento. Una soluzione illustrata già a settembre al sindaco di Carrara Angelo Zubbani e poi comunicata con una missiva alle famiglie: «Ho sbagliato avrei dovuto specificare che l'aumento ci sarebbe stato solo dopo l'ok del consiglio comunale» ha dichiarato il direttore che sulle polemiche innescate da quella vicenda, anche rispetto alla sua retribuzione, ha precisato – contratto alla mano – che il suo compenso annuo ammonta a 92 mila euro e che quest'anno non prevede alcuna premialità.
Archiviata almeno per il 2015 l'ipotesi di un balzello, Biselli ha comunque precisato: «Il problema resta, perchè siamo arrivati vicini al limite per cui o il comune ci destina nuove risorse o saremo costretti ad abbassare la qualità dei servizi».
Note dolenti a parte, i due dirigenti hanno voluto sottolineare i risultati positivi conseguiti durante la loro gestione: negli ultimi sei anni la Regina Elena si è dotata di un doppio turno infermieristico notturno, ha riavviato normali relazioni sindacali, ha reintrodotto slittamento orizzontale e premio di produzione, con un rafforzamento generalizzato del personale.
Un lavoro importante dunque, allietato dai tanti volontari che si avvicendano nell'animazione degli ospiti: Avo, Anteas, Ado, Croce Rossa, sono le associazioni più assidue, insieme a «Enrica e Fabio, due carraresi amanti del canto che accompagnano feste e compleanni» hanno sottolineato Santarini e Biselli.
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