Il Tirreno

Paperelle nel cantiere dell’ex hotel

Paperelle nel cantiere dell’ex hotel

Nei buchi di piazza Menconi compaiono i cartelli di pericolo, ma nel corteo che tocca le brutture sono in meno di cento

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MARINA DI CARRARA. Hanno sfilato nella zona rossa. Partendo dalla foce del Carrione, quel fiume che il 5 novembre scorso ha messo in ginocchio mezza Marina.

Hanno camminato, con gli striscioni, invocando le dimissioni della giunta e del sindaco, sotto le case finite sott’acqua, e facendo poi tappa nella emergenze del territorio. Da villa Ceci, diventata in parte camionabile con la strada alternativa per raggiungere le segherie, fino al cantiere (infinito) dell’ex hotel Mediterraneo le cui fondamenta sono diventate un acquitrinio: non a caso l’Assemblea permanente che ha organizzato il “degrado tour” a Marina ha attaccato sulla rete verde che delimita i lavori lasciati a metà da anni, tante paperelle gialle. E pesci con scritte eloquenti che parlano di immobilismo e di turismo che non decolla.

Il degrado tour ha sfilato nel cuore di Marina, nella zona più colpita dall’alluvione. Un corteo che è partito con un centinaio di persone e che, per strada, si è ridotto a poco più di una cinquantina mentre. Ecco forse visto la manifestazione ha interessato proprio quella che per settimane è stata la zona rossa, quella del massismo pericolo e la più devastata dal fango, ci si sarebbe aspettati un’adesione maggiore.

Ma non si è toccato solo il tema, purtroppo ancora centrale, dei disagi legati all’alluvione. Le criticità affrontare sono state anche altre. Ad esempio quella del degrado in cui versa la pavimentazione in marmo di piazza Menconi, davanti alla chiesa della Sacra Famiglia: in tutti i buchi, o parti sconnesse l’Assemblea permanente ha fatto comparire i cartelli di pericolo.

Un altro striscione è stato affisso all’ingresso di villa Ceci con la raccomandazione che quella strada alternativa, la strada che permette di raggiungere le segherie dopo il blocco di via Argine Destro, sia davvero una soluzione temporanea.

E una tappa non è mancata all’ex hotel Mediterraneo dove, oltre allo spettacolo di un albergo di cui ci sono ormai da anni solo le fondamenta, si è aggiunto il degrado di un vero e proprio acquitrinio, con corollario di cattivi odori e insetti, che sta facendo preoccupare i residenti della zona. A ricordare l’emergenza le paperelle gialle.

Il corteo ha sfilato poi fino alla Caravella, un altro dei luoghi simbolo del degrado, un altro dei tanti progetti che da anni non decolla.

Una ricognizione completa nelle emergenze di Marina di Carrara. Una protesta pacifica che ha posto l’attenzione su tutta una serie di problematiche che sembrano ancora ben lontane dall’essere risolte.

Alessandra Vivoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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