Sicurezza
Guerra tra bande, vertice in prefettura
Forze dell’ordine ed enti locali cercano le misure per scovare chi spara contro le finestre ai Poggi
MASSA. Questa mattina i vertici delle forze dell’ordine e i rappresentanti degli enti locali si ritroveranno, convocati d’urgenza dal prefetto Giovanna Menghini, per parlare di sicurezza. Un comitato straordinario che all’ordine del giorno prevede soltanto una voca: le sparatorie che nelle ultime due settimane hanno inquietato i massesi. Polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani saranno chiamati a uno sforzo ulteriore per dare una risposta a questa escalation di violenza che preoccupa le istituzioni e la gente comune.
Intanto gli inquirenti stanno cercando di scovare i colpevoli dei quattro episodi che si sono succeduti in questi giorni. I nomi su cui si indaga sono sempre gli stessi e anche il movente riconduce sempre al mercato locale della droga (che poi è il motivo che ha acceso la guerra tra bande). E che stanno tutti a pochi metri di distanza uno dall’altro. Tanto che vicino a dove era parcheggiata l’auto crivellata di colpi, di proprietà della famiglia oggetto del primo agguato, abita un altro dei protagonisti delle risse sfociate poi nel duplice delitto di Natale. E per questo qualcuno ha pensato che venerdì notte ci fosse anche lui nel mirino di chbi ha premuto il grilletto.
Testimonianze poche, nessuno ai Poggi vuole parlare e chi lo fa chiede l’anonimato. Ma vista l’ora in cui sono stati esplosi i colpi è facile che a vedere cosa è realmente accaduto non ci sia nessuno. O quasi. L’altra volta erano state due le armi che avevano sparato, stavolta una soltanto. Devono essere ancora analizzate le tracce lasciate dal revolver, ma la sensazione è che sia uno dei due che hanno già fatto fuoco due settimane fa. Una l’automobile che si è fermata nei pressi di via Confalonieri: la persona seduta sul lato passeggeri ha tirato giù il finestrino, ha messo fuori la canna del revolver e ha premuto il grilletto almeno cinque volte. L’assalto è durato una trentina di secondi, poi la vettura ha dato un colpo di acceleratore e si è volatilizzata in direzione mare. Pure in questo caso saranno visionate le telecamere di videosorveglianza, anche se va detto che finora non hanno fornito alcuno spunto utile alle indagini.
Il comitato di sicurezza servirà a chiarire anche questo aspetto.
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