Il Tirreno

Parla il testimone «Ho sentito, ma non ho visto nulla»

Parla il testimone «Ho sentito, ma non ho visto nulla»

«Mi sono affacciato al balcone perché mi sono svegliato nel cuore della notte e non riuscivo più ad addormentarmi. Sono rimasto un paio di minuti a fumarmi una sigaretta e quando stavo rientrando in...

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«Mi sono affacciato al balcone perché mi sono svegliato nel cuore della notte e non riuscivo più ad addormentarmi. Sono rimasto un paio di minuti a fumarmi una sigaretta e quando stavo rientrando in casa ho sentito un’auto che stava arrivando, facendo fischiare le gomme sull’asfalto. Mi sono girato per guardare se conoscevo chi guidava in quel modo e ho sentito gli spari, almeno cinque. Ma forse erano sei. Sono rientrato in camera e ho tirato giù la tapparella, perché ho avuto paura». A parlare è uno dei pochi testimoni dell’ennesima sparatoria ai Poggi. L’uomo, un settantenne residente poco distante da dove era parcheggiata l’Opel Merida usata come tiro a segno, chiede l’anonimato, teme che possano esserci delle ritorsioni: «Non posso parlare con i giornalisti, lasciatemi in pace. Io ho sentito gli spari ma non ho visto nessuno». Poi incalzato dalle domande si arrende: «Preoccupato? E certo che sono preoccupato, in due settimane sono venuti qui armati di pistola e hanno fatto fuoco. Devo dire che nonostante questa non sia una zona tranquilla non avevamo mai vissuto giorni così tesi».

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