Il Tirreno

Cinque spari contro l’auto Poi la fuga a tutta velocità

Cinque spari contro l’auto Poi la fuga a tutta velocità

Crivellata vettura della famiglia che era già stata presa di mira due settimane fa Dopo i colpi nessuno si è affacciato per paura di essere visto dai carabinieri

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MASSA. Almeno cinque colpi di pistola. Li hanno sentiti in tanti la scorsa notte ai Poggi, ma soltanto uno ha chiamato il 113: gli altri sono rimasti nelle loro case con le finestre chiuse. Meglio non impicciarsi perché l’obiettivo era l’auto della famiglia presa già di mira il 12 aprile, quando qualcuno aveva premuto il grilletto di due revolver cinque volte centrando la finestra dell’abitazione di un pregiudicato che abita nel quartiere. La vettura è stata raggiunta da un paio di proiettili, con tanto di segni sulla carrozzeria. Rilevati dai carabinieri del nucleo investigativo, che sono intervenuti dopo la telefonata dell’anziano (vedi box a lato) che ha sentito sparare mentre era affacciato al balcone di casa sua perché non riusciva a chiudere occhio. L’uomo però ha detto agli inquirenti di aver sentito ma di non aver visto nulla.

L’altra volta erano state due le armi che avevano sparato, stavolta una soltanto. Devono essere ancora analizzate le tracce lasciate dal revolver, ma la sensazione è che sia uno dei due che hanno già fatto fuoco due settimane fa. Una l’automobile che si è fermata nei pressi di via Confalonieri: la persona seduta sul lato passeggeri ha tirato giù il finestrino, ha messo fuori la canna del revolver e ha premuto il grilletto almeno cinque volte. L’assalto è durato una trentina di secondi, poi la vettura ha dato un colpo di acceleratore e si è volatilizzata in direzione mare. Pure in questo caso saranno visionate le telecamere di videosorveglianza, anche se va detto che finora non hanno fornito alcuno spunto utile alle indagini. Ma tant’è bisogna tentarle tutte per trovare una traccia solida sul quale appoggiare l’inchiesta.

I proprietari della macchina crivellata di colpi, una Opel Merida, sono scesi in strada per constatare l’entità del danno, quasi contestualmente sono arrivati anche i carabinieri. E la vettura è stata passata al setaccio da quelli della scientifica. Sono stati interrogati e verranno interrogati ancora la prossima settimana. È stata presentata una denuncia anche per questo, dopo quella già fatta il 12 aprile. Ma oggi come ieri le vittime non sanno dire chi può avercela con loro. L’ennesima sparatoria inquieta anche un quartiere come i Poggi. Ieri mattina bastava passare con lo scooter per essere guardati di traverso, qui per un po’ gli estranei è meglio che girino alla larga. A meno che non cerchino guai. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web