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non luogo a procedere

Estorsione, scagionati quattro imprenditori

Estorsione, scagionati quattro imprenditori

MASSA. Si chiude con un “non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste” in tribunale a Lucca la vicenda che vedeva quattro imprenditori versiliesi sotto accusa per concorso in estorsione. Il...

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MASSA. Si chiude con un “non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste” in tribunale a Lucca la vicenda che vedeva quattro imprenditori versiliesi sotto accusa per concorso in estorsione. Il giudice si è espresso con il non luogo a procedere per la richeista di rinvio a giudizio che era arrivata dopo la querela presentata contro gli imprenditori da una cinquantenne di Montignoso, Monica Fava, che ha denunciato - questa era la sua versione dei fatti - di essere stata costretta a restituire la somma di 2.500 euro che da loro avrebbe ricevuto a titolo di corrispettivo per la vendita di suoi macchinari in favore della ditta Fortem, specializzata nella realizzazione di etichette per il packaging.

I quattro imprenditori della Fortem sono Luca Lossi, residente a Forte dei Marmi, Francesco Bartelletti, residente a Seravezza e Emanuele Guglielmi, residente a Viareggio, e Giuseppe Madau erano assistiti dall’avvocato Riccardo Lenzetti. La vicenda risalirebbe all’autunno del 2011.

Secondo il reato ipotizzato dal pubblico ministero avrebbero appunto costretto la donna a riconsegnare le 2.500 euro sotto la minaccia di non dare seguito all’accordo in base al quale lei si era decisa a vendere i suoi macchinari al prezzo simbolico di 2.500 euro in cambio dell’impegno ad assumerla alle dipendenze della società Fortem.

In particolare, sempre secondo la denuncia presentata dalla donna da cui ha preso le mosse l’indagine, Monica Fava avrebbe sottoscritto il contratto di vendita, consegnato un assegno e poi sarebbe stata costretta a riconsegnare il contante ottenuto in banca.

La difesa ha sostenuto che non ci fu condotta estorsiva, ma un semplice accordo fra parti secondo cui la donna avrebbe ceduito i macchianri in cambio dell’assunzione. Senza poi, secondo il legale degli imprenditori, nessuna richeista di restituzione del denaro.

Dal tribunale di Lucca è arrivato il non luogo a procedere quindi nessun processo per estorsione a carico dei quattro imprenditori. A loro carico va avanti invece la vicenda giudiziaria legata alla denuncia per mobbing presentata dalla stessa Monica Fava.

Il processo, in questo caso, a si sta celebrando in tribunale a Massa, davanti al giudice Fabrizio Garofalo. L’ipotesi di reato, in questo caso è mobbing che, a livello penale, si è configurato come lesioni colpose.

(a.v.)

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