Il Tirreno

Buoni lavoro per pulire le strade: ecco chi ne ha diritto

Buoni lavoro per pulire le strade: ecco chi ne ha diritto

Boom di telefonate alla Pro Loco che cura la zona industriale Ma ora per inviare il curriculum vitae c’è una mail dedicata

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MASSA. Il telefono lo interrompe ogni minuto. Chiamate dopo chiamate, messaggi che seguono a messaggi. E la stessa domanda che si ripete come un mantra: “Ma un lavoro per me, c’è?

Sì perché lui, Michele Russo, è l’uomo di riferimento della Pro loco Catagnina, delle 43 imprese - per chiarire - che hanno unito le forze e si sono impegnate, con tanto di accordo con il Comune, a pulire le strade della zona industriale. Per rimuovere rifiuti, tagliare l’erba e garantire la ordinaria manutenzione le aziende hanno promosso il progetto “Adotta 1 strada”: l’imprenditore si fa carico di curare una via - o un tratto di via - con il coordinamento della Pro Loco.Ma per farlo - e qui si arriva al nocciolo della questione - servono braccia. Tradotto: occasioni - chiamarle “posti” è forse troppo ambizioso - di lavoro. Ecco quindi che il telefono di Michele Russo, che del progetto è il promotore, brucia: «Ho ricevuto decine di chiamate nell’arco di poche ore». È la sete di lavoro, la speranza di mettere qualche soldo nel portafoglio. E l’identikit di chi cerca un’occasione non c’è perché a bussare alle porte della Pro Loco Catagnina sono le persone più disparate: «Dalla madre che spera di far guadagnare qualche euro al figlio ventenne - è Russo a tracciare alcuni profili - al sessantenne senza uno stipendio, al ragazzo che si ritrova con due genitori senza posto fisso e spera di poter contribuire». Tutti, proprio tutti. Pronti ad alzare il telefono e a chiamare Russo, a contattare l’Urp del Comune, a chiedere spiegazioni e puntualizzazioni al centro per l’impiego. Tanto che Michele sente la necessità di fare chiarezza. Non vuole certo alimentare illusioni, conta di offrire un’opportunità in base ad un unico principio: dare a chi ne ha più bisogno. Così il primo - triste- requisito per lavorare con la Proloco è l’assenza nel proprio nucleo familiare di un reddito. Sì perché famiglie in cui nessuno porta un centesimo in casa ci sono: «Tra chi ha una fonte di reddito, seppur minima, e chi non ha nulla, ci sembra corretto aiutare i secondi». Chiunque quel requisito ce l’abbia, può mandare il proprio curriculum alla mail dedicata comitato.catagnina@virgilio.it.

La Pro Loco, per pulire le vie delle zona industriale e rimuovere discariche, ha già “assunto” cinque persone e domenica una sesta si farà carico di rifare il look al piazzale lungo via Oliveti, poco dopo il sottopasso: «Lo puliamo da anni e lo facciamo ancora». Insomma, qualche soldo nelle tasche di sei persone ci è già finito: «Una persona in un paio di mesi ha guadagnato 700 euro. Sono stati distribuiti - spiega Russo - 3.000 euro in voucher». Perché di voucher si parla e proprio il fatto che il pagamento avvenga tramite lo strumento del “buono lavoro” conferma che le prestazioni richieste sono occasionali e saltuarie (per non alimentare false speranze ndr). Il datore acquista i buoni, già comprensivi dei contribuiti: il valore nominale è di 10 euro. 7,5 euro finisco dritti nelle tasche del lavoratore (che li incassa andando alle Poste), 2,5 euro sono, invece, destinati all’Inps. Un meccanismo con cui la Pro Loco ha offerto un’opportunità a 6 persone, rimosso discariche e amianto e rimesso a nuovo già parecchie strade della zona industriale.

Chiara Sillicani

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