Il Tirreno

Ai domiciliari dopo la rapina a Sarzana

Sarà riaccompagnato a Torino, col braccialetto elettronico, uno dei tre banditi della Ubi San Giorgio

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SARZANA. Ai domiciliari uno dei tre banditi della rapina a Sarzana. Il più anziano del commando, Giuseppe Zocco, di 58 anni, ha ottenuto, attraverso la richiesta del suo legale, Giuseppe Ricciotti del foro di Massa Carrara, la misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari, per motivi di salute.

Sarà dunque riaccompagnato nella sua città, Torino, con il braccialetto elettronico.

Restano in carcere, a Spezia, gli altri due componenti del commando: Davide Lopresti, 40 anni, residente a Carrara e Claudio Boffa, 52enne torinese.

La vicenda risale all’inizio della settimana. Nel primo pomeriggio di lunedì scorso avevano assaltato l’Ubi San Giorgio di via Muccini a Sarzana.

Ma, proprio pochi minuti dopo aver commesso la rapina, erano stati bloccati e ammanettati della polizia che era già sulle loro tracce da tempo, dopo alcune rapine commesse nella zona di Carrara di cui sono ritenuti responsabili.

Il blitz e la cattura dei banditi è avvenuto a fine mattinata. La polizia di Carrara (il quartier generale era la casa di Lo Presi nella città apuana) stava seguendo i movimenti dei tre componenti della banda. Quando li ha visti partire, a bordo di una macchina con la targa risultata rubata, si è messa sulle loro tracce. La destinazione era Sarzana, e in particolare la banca Ubi San Giorgio di via Muccini.

I poliziotti, coordinati dal dottor Raffaele Gargiulo, hanno visto entrare due dei banditi, con delle parrucche nere in testa e gli occhiali da sole. L’altro è rimasto a bordo dell’auto parcheggiata poco distante.

I due sono entrati nell’istituto bancario minacciando il personale e la clientela con due taglierini. Preso il denaro (circa 8.000 euro) sono usciti per raggiungere la macchina verde sulla quale il terzo uomo li attendeva a bordo. Ma l’autista era già stato bloccato dai poliziotti, e così è accaduto per gli altri due rapinatori. Che sono stati poi condotti in commissariato a Carrara per essere interrogati. Il “commando” ha agito infatti senza sapere di essere seguito dagli agenti del commissariato di Carrara, sulle loro tracce da tempo perché sospettati di altre due rapine recenti proprio nel capoluogo apuano.

Per tutti e tre i banditi è arrivata la convalida dell’aresto e si trovano in carcere a La Spezia. Accolta la richiesta dei domiciliari che il legale di Zocco, Giuseppe Ricciotti, ha presentato nei giorni scorsi. (a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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