Il Tirreno

verso l'estate

Via libera ai gazebo mobili negli stabilimenti

Ombrelloni in uno stabilimento balneare (foto d'archivio)
◗
Ombrelloni in uno stabilimento balneare (foto d'archivio)

La giunta di Massa  ha approvato l'atto che permetterà ai concessionari di installare i cosiddetti punti ombra, da rimuovere a fine stagione

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA.Sì ai gazebo mobili negli stabilimenti balneari anche nel 2015. La giunta ha approvato l'atto che permetterà ai balneari di installare i cosiddetti punti d'ombra (manufatti privi di rilevanza edilizia come previsto dalla legge regionale 65 del 2014). In attesa quindi del regolamento urbanistico, che sancirà le norme definitiva, la delibera stabilisce le modalità provvisorie. Dovranno anzitutto essere piccole strutture «contraddistinte da facile amovibilità e reversibilità e comunque prive di tamponamenti esterni continui e di coperture realizzate con materiali rigidi e durevoli», si legge nell'atto di giunta. Altezza massima consentita: 2,70 metri.

Quanti ne potranno essere installati? Per quanto riguarda gli stabilimenti dal Cinquale fino al Casone potranno occupare una superficie massima pari al 10% dell’area libera, mentre dal Casone in poi, lato Carrara, la superficie va calcolata moltiplicando il frontemare per 0,65 metri; in ogni stabilimento balneare è «comunque consentita – si legge ancora nella delibera - nelle medesime fasce, l’installazione di almeno un punto ombra della superficie massima di 9 metri quadrati». I gazebo dovranno essere rimossi entro massimo 90 giorni e potranno essere utilizzati solo per attività ludico/ricreative «con divieto di somministrazione assistita». Un atto accolto con entusiasmo dai balneari anche se ribadiscono che è «solo una goccia nel mare per permettere ai balneari di lavorare». Stefano Gazzoli, presidente dell'associazione Riviera Apuana, punta il dito contro «l'arretratezza degli strumenti urbanistici che non rispondono alle nuove norme. Siamo stretti in una morsa – spiega – non possiamo essere a norma e siamo costretti a scegliere il male minore, che in questo caso è la sanzione minore. Ad esempio: vengono i Nas e ci dicono che una finestra non è a norma, ma gli strumenti urbanistici non ci permettono di modificarla. Per questo – continua - chiediamo agli organi di controllo che ci sia un po' di buon senso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa