Sicurezza
Spedizione punitiva in un bar di Avenza
Botte, vetrine spaccate, inseguimento e auto danneggiate: scene da Far West alla Doganella tra sinti e albanesi
MARINA DI CARRARA. Spedizione punitiva ad Avenza, al bar Lady Margot, nella zona della Doganella. Un vero e proprio Far west all’ora di cena, proprio sulla direttrice principale, viale XX Settembre, che collega la città al mare.
Tutto ha preso le mosse poco prima delle otto. Si sono presentati in tre, tre giovani di origine sinti ben vestiti e con in mano un casco integrale, e hanno preso di mira uno dei clienti del bar, un ragazzo albanese.
Hanno cominciato a picchiarlo selvaggiamente, distruggendo parte del locale: con un tavolino hanno infranto la vetrata e poi si sono dati alla fuga. La titolare, di fronte a quella furia ha accusato un lieve malore ma ha rifiutato l’intervento del 118.
Intanto il far west continuava, fuori dal locale. Nello scappare, infatti, i tre sinti, hanno danneggiato alcune delle automobili in sosta.
A questo punto la situazione è degenerata perchè, nel frattempo, erano giunti nel bar alcuni amici del giovane picchiato e ferito (che ha fatto perdere le sue tracce). Alla rabbia della gente, che ha visto le proprie auto colpite, come in una sorta di autoscontro dai tre sinti in fuga, si è aggiunta quella degli amici del giovane picchiato a sangue che si sono precipitati per dargli man forte.
In pochi minuti un centinaio di persone ha cominciato ad inseguire la macchina con cui si stavano dileguando gli autori della spedizione punitiva, bloccando il traffico sul viale.
Qualcuno è riuscito a fermare i tre aggressori all’altezza ella Covetta: qui sarebbe scoppiata una nuova rissa, ma all’arrivo dei carabinieri era già sedata e non c’era più nessuno. Solo alcune auto in sosta danneggiate.
Tutta la scena, dall’aggressione del bar in poi, è stata seguita da moltissime persone (quella in cui si è verificata l’aggressione è l’ora di punta e di maggior traffico sul viale XX Settembre) e filmata addirittura con i telefonini.
Proprio le riprese potranno rivelarsi quanto mai utili per le indagini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri (che si occupano delle indagini) ma anche una volante della polizia e una pattuglia della Guardia di Finanza. Sono stati sentiti, fino a tarda notte, i testimoni della prima aggressione, quella avvenuta dentro al Lady Margot. E i carabinieri si sono da subito messi sulle tracce del giovane pestate a sangue che, nel giro di mezz’ora ha fatto perdere le sue tracce: non era più nel locale, non era fuori al momento dell’arrivo dei militari. Le testimonianze saranno fondamentali come pure le riprese, dei telefoni cellulari ma anche delle telecamere dei locali vicini, che potrebbero avere filmato proprio il momento in cui i tre sinti sono usciti dal bar e anche la targa della macchina con cui si sono dati alla fuga. Al momento i carabinieri hanno solo una prima ricostruzione dei fatti perché nessuno, dentro al bar danneggiato dalla furia con cui è stata compiuta la spedizione punitiva, ha parlato. Dopo l’aggressione è caduto il silenzio. Ma l’ipotesi più probabile è quella che si sua trattato di un regolamento di conti.
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