Sicurezza
Scientifico di Carrara al Galilei, dubbi sulla sicurezza
In un’affollata assemblea, i genitori chiedono certezze alla Provincia sul trasferimento del liceo
CARRARA. Maggiori garanzie e più trasparenza sulla sicurezza, sia quella del Liceo Scientifico che per questo scorcio di anno scolastico continuerà a ospitare 500 studenti, sia quella dell'Itis che a partire da settembre accoglierà un totale di 750 alunni, tra liceali del Marconi e tecnici del Galiei. I tanti genitori che hanno partecipato ieri alla riunione tra amministrazione provinciale e dirigenza scolastica sul futuro dei due istituti non hanno dubbi: la priorità, ora e sempre, deve essere quella di garantire l'incolumità dei ragazzi. Di qui la grande partecipazione – la Marmoteca di Cararra Fiere era praticamente piena – e gli animi in qualche momento decisamente caldi. Sì, perchè in molti casi alla preoccupazione per i propri figli si è aggiunta una buona dose di scetticismo, per non dire sfiducia, nei confronti delle istituzioni e in particolare dell'amministrazione provinciale, travolta dall'inchiesta Carrione.
E così i genitori, per lo più “provenienti” dal Liceo Scientifico hanno ripetuto a più riprese le stesse domande, tutte incentrate sulla sicurezza. A rispondere ai quesiti incalzanti delle famiglie, per la Provincia, l'architetto Marina Rossella Tongiani, del settore Patrimonio e Fabbricati e il capo di gabinetto Norberto Petriccioli, insieme alla dirigente del Marconi Sandra Pecchia, e Patrizia Conti, presidente del consiglio di istituto nell'insolito ruolo di moderatrice. Presente, nelle doppie vesti di mamma di una studentessa e parlamentare del Movimento 5 Stelle, il vicequestore del Senato Laura Bottici, insieme al candidato alla presidenza della Regione Giacomo Giannarelli: alla riunione ha assistito anche la commissione cultura del Comune di Carrara, presieduta da Enrico Isoppi.
Le certezze che sono stati in grado di fornire i “delegati” dell'amministrazione provinciale sono state davvero poche. L'architetto Tongiani ha spiegato che la Provincia ha pronto il progetto definitivo per l'intervento che servirà a ricavare, nella sede di via Campo D'Appio, le 25 aule necessarie allo Scientifico, le 13 dell'Itis, più i laboratori: «Gli spazi ci sono, il Galilei è in grado, in termini di superfici, di ospitare tutti ma per avere la certezza dobbiamo ottenere il via libera degli enti preposti, in primis quello dei Vigili del Fuoco». Effettuata una prima verifica sulla vulnerabilità sismica a seguito della quale sono state date alcune prescrizioni, è stata chiesta una seconda indagine, a ulteriore garanzia. Una volta incassati i nulla osta degli enti competenti, la Provincia procederà con il progetto esecutivo.
E qui i genitori hanno toccato un'altra nota dolente: i tempi, chiedendo se davvero l'Itis sarà pronto a settembre: «I lavori potranno partire subito a giugno perchè abbiamo avuto la disponibilità dello Zaccagna a tenere presso la loro sede gli esami di maturità del Galilei», ha replicato Petriccioli. «Salvo imprevisti, abbiamo ottime possibilità di essere pronti a settembre, almeno con le aule» ha aggiunto l'architetto Tongiani lasciando intendere che probabilmente, i laboratori, slitteranno a dopo Natale.L’intervento costerà 280.000 euro: le risorse, ha garantito Petriccioli, sono già stanziate e permetteranno di realizzare migliorie necessarie all'accorpamento ma che resteranno anche dopo il rientro dei liceali nella loro sede.
La Provincia ha infatti confermato che la convivenza in via Campo D'Appio sarà provvisoria e che il Marconi sarà ristrutturato, pur non essendo ancora in grado di dire come e quando. L'idea di massima è che dopo le verifiche in corso sulla struttura – fondamentali per capire davvero come intervenire - vengano messi a punto i progetti per poi far partire la “caccia alle risorse”, che oggi non ci sono, ma che potrebbero arrivare con i bandi 2016. In chiusura, proprio mentre Petriccioli e la dirigente Pecchia si impegnavano alla massima trasparenza, soprattutto nei confronti dei genitori, è scoppiata la bagarre: Massimo Bogazzi, membro del consiglio di istituto dello Scientifico si è alzato bruscamente dalla platea e si è piazzato davanti al bancone degli “oratori” urlando alla volta dei vertici del Marconi «Ci avete tenuto all'oscuro di tutto!». Di lì a poco, grazie anche al progressivo deflusso dalla platea, è tornata la calma.
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