La manifestazione
Fucilate contro una casa
È l’abitazione dei genitori di un giovane coinvolto nella guerra fra bande
MASSA. Tre colpi di fucile esplosi intorno all’una di notte. Contro una casa rosa, in via dei Mori, nel quartiere delle Cinque vie alla prima periferia della città.
Tre proiettili contro l’abitazione dei genitori (incolpevoli) di uno dei giovani coinvolti nella guerra fra bande. E precisamente in una rissa al Cinquale nell’estate di un paio d’anni fa. Un altro atto della esclation di violenza che sembra avere la stessa matrice: spari nella notte, contro le case. Così ai Poggi poco meno di due settimane fa. Così ora nel quartiere a ridosso del viadotto stradale.
Un avvertimento. Un segnale che resta impresso sull’asse delle persiane verdi incrinato dall’impatto violento del proiettile. Il secondo in pochi giorni: perché un’altra finestra è danneggiata al centro da un colpo di arma da fuoco. Altri spari, che sarebbero stati esplosi qualche giorno fa, secondo abitanti del quartiere. Prima della triplice fucilata dell’altra notte.
I colpi nella notte, e il rombo di uno scooter che si allontana. Li hanno sentiti in tanti quei tre colpi di fucile, esplosi poco dopo l’una di notte. E hanno sentito il motore di uno scooter allontanarsi nelle stradine strette del quartiere Cinque vie.
Ed è proprio da qui, dallo scooter in fuga dopo gli spari, che si stanno concentrando le indagini della polizia. Se ai Poggi i colpi di pistola erano stati esplosi da due macchine scure, per quel che riguarda al’episodio analogo in via dei Mori, le fucilate sarebbero partite da uno scooter su cui viaggiavano in due, con il casco integrale.
Il precedente: misteriosi spari nella notte. Un antefatto. E un avvertimento che, potrebbe non aver sortito l’effetto sperato. Tanto che, a pochi giorni di distanza, si sarebbe sparato di nuovo. Con un’azione più eclatante. Questa potrebbe essere l’interpretazione di un episodio avvolto nel mistero ma di cui parlano i residenti della zona, nel quartiere delle Cinque vie. Ci sarebbero stati altri spari (due colpi) pochi giorni fa, sempre contro la stessa abitazione.Ad avvalorare quello che resta un episodio per cui diversamente da quello avvenuto l’altra notte, non ci sono state segnalazioni e chiamate alle forze dell’ordine ci sarebbero le tracce sulle persiane verdi. Quello che sembra il segno di un proiettile, poco sotto la maniglia della finestra.
La guerra fra bande. Due sparatorie nella notte (tre se si considera l’episodio non segnalato alle forze dell’ordine). Un’indagine in corso e un elemento, forte, in Comune. Le case bersaglio dei proiettili sono quelle delle famiglie di personaggi che hanno avuto legami con la guerra fra bande che va avanti da un paio di anni a questa parte. Nessuna certezza, questo è bene ribadirlo, ma una serie di coincidenze. Anche il procuratore capo Aldo Giubilaro, peraltro, ha ipotizzato che gli episodi di Poggi e del quartiere Cinque vie potrebbero essere collegati.
Sullo sfondo il processo per l’omicidio di Natale. Chiari segnali di avvertimento sotto forma di colpi di arma da fuoco esplosi contro le case. Sullo sfondo un momento particolare per la recente storia della città. In tribunale a Massa si è aperto, proprio la settimana scorsa, il processo per gli “omicidi di Natale” a carico di Andrea Mazzi il ragazzo accusato del duplice delitto di Andrea Fruzzetti e Enrico Barìa.
Proprio Andrea Mazzi ha sempre rigettato la tesi di una guerra fra bande. Proprio mentre si sta celebrando il suo processo arrivano gli avvertimenti. Sotto forma di spari.
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