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Da Buffa ad Odifreddi: a Massa c’è il Memofestival

Melania Carnevali
Vinicio Capossela
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Vinicio Capossela

Teatro, musica ,letteratura, scienza e giochi a giugno per rinnovare il concetto di memoria

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MASSA. Teatro, musica, letteratura, scienza e giochi per non dimenticare il passato. È il primo Memofest, il festival dedicato interamente alla memoria, tutta, ideato e curato dalla compagnia «Il giardino delle parole», che prenderà vita nei primi giorni di giugno e vedrà la partecipazione anche di Vinicio Capossela. Perché la semplice commemorazione del passato va bene, ma non basta. Non basta ad esempio ai giovani e giovanissimi, che si stanno allontanando sempre di più dalla storia con la sua ridondanza e pesantezza comunicativa.

Obiettivo del festival è quindi riacchiappare quella storia attraverso nuovi linguaggi e strumenti comunicativi, che superino le cerimonie istituzionali, per non finire come il personaggio solo, disperato e senza capacità di discrimine del Coda di lupo di Fabrizio De Andrè che colpisce «un po' a casaccio perché non ho più memoria».
Una frase che è diventata anche il motto e il senso di questa edizione zero di Memofest, presentata ieri dal direttore artistico, Riccardo Ricciardi (nonché consigliere comunale per i Cinque Stelle), che ha spiegato che con l'iniziativa «vogliamo rinnovare il concetto di memoria, declinandola in diverse forme».

Memofest è una quattro giorni di eventi che prenderà vita nel cuore del centro storico e nei suoi polmoni culturali. Inizierà il primo giugno al Teatro Guglielmi con lo spettacolo Storie mondiali di Federico Buffa, noto giornalista e telecronista sportivo italiano che racconterà la storia delle Olimpiadi del 1936, quando Hitler e Goebbels volevano trasformarle nell’apoteosi della razza ariana e del “nuovo corso” e divennero invece i simboli storici dell’uguaglianza. Proseguirà il 5 giugno in piazza Mercurio a partire dalle 17 con l'incontro con Piergiorgio Odifreddi, matematico, scrittore di successo, che introdurrà al concetto di memoria, e a seguire ci sarà Roberto Settembre, giudice che ha scritto la sentenza su Bolzaneto, G8 2001, quando centinaia di manifestanti furono sottoposti a torture e umiliazioni da parte della polizia.

Settembre parlerà del suo libro “Bolzaneto 2001: gridavano e piangevano”, dove ripercorre la vicenda, chiedendo che venga introdotto il reato di tortura in Italia.Alle 21 in piazza Aranci invece ci sarà un laboratorio didattico con robot che si muovono con la sola forza del pensiero. La sera, al castello Malaspina, ci sarà il concerto reading del cantautore Vinicio Capossela tratto dal suo ultimo libro Il paese dei coppoloni. Il giorno seguente sarà il turno del neurologo Fabio Benfenati, sempre in piazza Mercurio, che illustrerà meccanismi della memoria e l'importanza che ha nel vivere quotidiano, mentre in piazza Aranci prenderà vita l'animazione per i più piccoli.
A palazzo Ducale ci sarà anche un incontro sulla “cooperativa al femminile”. La sera torna la musica dal vivo al castello con la serata “Ritorno al futuro”, organizzata dai ragazzi del circolo Frank The Tank, alla loro seconda esperienza di eventi all'interno di castelli (la prima è stata a Lerici): vestiti a tema anni '50 e live di Veronica De Simone, I viaggi di Jules e I migliori della serata.

Nell'ultima giornata, il 7 giugno, ci sarà l'incontro con lo storico Mascilli Migliorini e, la sera, lo spettacolo che ha scioccato e meravigliato il mondo al festival di Edimburgo 2012 vincendo, tra gli altri, il Fringe First Award for Writing Excellence, il The Stage Award for Acting Excellence e l'Arches Brick Award for Emerging Art e registrando il tutto esaurito per tre anni consecutivi: il monologo La Merda, scritto da Cristian Ceresoli e messo in scena da Silvia Gallerano, che riprendendo il genocidio culturale di cui parla Pierpaolo Pasolini all'affacciarsi della so cietà dei consumi, parla degli ultimi 30 anni di storia italiana.
Insomma un festival che offre un approccio nuovo con la memoria usando teatro, musica, letteratura, scienza e giochi. Con l’apporto poi di protagonisti della vita culturale e artistica di successo e di grande notorietà.

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