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in tribunale

Armi custodite in casa, assolto vigile del fuoco

AULLA. Lui, vigile del fuoco del comando di Aulla, aveva presentato regolare domanda ai carabinieri per un'arma da utilizzare a titolo sportivo, per il tiro a bersaglio. E al questionario di prassi...

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AULLA. Lui, vigile del fuoco del comando di Aulla, aveva presentato regolare domanda ai carabinieri per un'arma da utilizzare a titolo sportivo, per il tiro a bersaglio.

E al questionario di prassi se avesse alte armi in casa aveva dichiarato, con tranquillità, di averne altre due, di proprietà del padre defunto e per le quali aveva presentato mesi prima la domanda per avere il nulla osta a custodirle. Nulla osta che (nonostante l'uomo fosse provvisto di regolare porto d'armi) poi non era mai arrivato per una banale mancanza di documentazione allegata.

E così il vigile del fuoco finito a processo in tribunale a Massa (assistito dal legale Silvio Gabrielli) si è trovato sotto accusa, suo malgrado, per detenzione illegale di armi, in particolare un fucile calibro 12 e una pistola automatica, Beretta calibro 6,3 appartenenti al padre deceduto, che vennero immediatamente sequestrate.

Nell'ambito dell’udienza conclusiva del processo e è stato dimostrato, che per le armi detenute in casa dall’imputato, erano state avviate da tempo le pratiche per la detenzione alla Questura. Tanto che il vigile del fuoco pensava fosse tutto a posto. E così, quando si è presentato dai carabinieri per denunciare l’arma che aveva comprato per ragioni di sport, non aveva esitato a dichiarare anche le altre due che aveva in casa, senza nulla nascondere ma con una descrizione dettagliata del fucile e della pistola che erano appartenuti al padre. Proprio da questa sua ammissione è scattata la denuncia e il rinvio a giudizio.

Il vigile del fuoco in servizio in Lunigiana ha dovuto così affrontare il processo, di cui doveva rispondere del reato (895/67) per detenzione illegale di armi.

Dopo la ricostruzione della vicenda il pm ha chiesto l’ assoluzione. Il giudice Fabrizio Garofalo ha subito pronunciato la sentenza e ha assolto il vigile del fuoco perché il fatto non sussiste. Il giudice ha inoltre disposto il dissequestro immediato e la riconsegna della armi.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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