Il Tirreno

Accesso caos alle ditte di via Argine destro

Accesso caos alle ditte di via Argine destro

Assindustria chiede più segnaletica, la strada provvisoria nella Ceci resterà in funzione a lungo

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CARRARA. Sono passati più di sei mesi dalla drammatica alluvione che lo scorso novembre ha messo in ginocchio Marina, devastato migliaia di abitazioni e provocato danni gravi anche al gruppo di aziende che operano sull'Argine destro del fiume Carrione, proprio quello crollato. In questi mesi sono state fatte cose importanti sul fronte sicurezza e su quello dell'accesso alle aree colpite, aprendo anche una strada provvisoria nell’area verde del parco di Villa Ceci. Ma i disagi per le imprese della filiera del marmo e del granito sono ancora tangibili. e sono legati proprio alla viabilità lungo quella strada “bianca” che tutti dicono che avrà carattere provvisorio, ma che pochi sanno quanto durerà questo “provvisorio”.

«Gli operatori della zona – si sostiene in Assindustria – sono sempre più preoccupati perché sembra esaurita la spinta dettata dagli interventi di urgenza e anche provvedimenti apparentemente semplici non vengono messi in atto». Preoccupazioni che sono emerse con forza nel corso di una serie di riunioni svolte in Provincia e presso la stessa Associazione Industriali. Le imprese di quell’area – Vanelo e Fontanili le più grandi, più di 15 in tutto, in particolare, chiedono che sia messo ordine negli accessi e per questo chiedono il posizionamento di cartelli di segnalazione chiari, in grado di orientare i mezzi di trasporto verso le aziende. In effetti la segnaletica è attualmente insufficiente quando non sbagliata, come l’indicazione di strada senza sbocco per chi accede da Via Cairoli. Succede così che i camion dei trasportatori, una volta arrivati con le istruzioni dei navigatori in Via Pucciarelli non sono assistiti nelle deviazioni da fare per raggiunge la pista che parte da viale XX settembre e, attraversando villa Ceci raggiunge il comparto dell’Argine destro.

«Sappiamo che i lavori per la messa in sicurezza del Carrione – dicono gli industriali – si protrarranno ancora per diversi mesi e, ancorché provvisorio e complicato dalla stratificazione delle responsabilità tra i vari enti, deve essere adeguatamente organizzato l'accesso all'Argine destro; in questo senso la pista parallela all'autostrada, oltre ad essere al servizio del cantiere sul Carrione, ancora per vari mesi assicurerà l'accesso sia ai mezzi per il trasporto merci delle aziende che a quelli per gli interventi di pubblica utilità. Bisogna dunque che sia fatta chiarezza sulla manutenzione e sulla sicurezza degli accessi».

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