La manifestazione
L’indagine della Dda di Genova
L’operazione della Direzione distrettuale antimafia di Genova, coordinata dal procuratore Michele Di Lecce e dai sostituti Federico Manotti e Federico Panichi, dimostra come Genova e gli scali liguri...
L’operazione della Direzione distrettuale antimafia di Genova, coordinata dal procuratore Michele Di Lecce e dai sostituti Federico Manotti e Federico Panichi, dimostra come Genova e gli scali liguri siano la prima scelta dei narcos italiani. I quintali di cocaina non arrivano solo dal Perù, ma anche dall'Ecuador, dalla Colombia e da Santo Domingo. Viaggiano spediti verso la Liguria dopo che il porto di Gioia Tauro è diventato off-limits in seguito alle ripetute operazioni dei magistrati di Reggio Calabria. Poi lo stupefacente viene trasportato via ferro (treni) o via gomma (auto) sulla Tirrenica e sulla A12. Ci sono anche le procure di Firenze e di Torino ad indagare sullo scalo del capoluogo ligure. Traffici che hanno portato a numerosi arresti o che sono saltati, a causa anche di guerre per lo spaccio combattute oltre Oceano.
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