Sicurezza
«Troppi rifiuti», dirigente nei guai
È accusato di aver stoccato in un sito più spazzatura del consentito
MULAZZO. Secondo l’accusa, nella discarica provvisoria, a Boceda di Mulazzo, era consentito lo stoccaggio di 3.270 tonnellate di spazzatura. Ma quando scatta il controllo della Provincia - sempre stando alla ricostruzione del pubblico ministero - in quella discarica di rifiuti ce ne sono parecchi più, oltre 4.350 tonnellate.
Per quelle mille tonnellate in più adesso si ritrova a processo Lionello Seremedi, quarantottenne di Sarzana, all’epoca dei fatti (siamo nel 2011) responsabile del sito per conto della Aimeri Ambiente, l’azienda di igiene urbana che lo gestiva.
A Seremedi il pubblico ministero contesta la violazione delle autorizzazioni ambientali rilasciate dalla Provincia per lo stoccaggio dei rifiuti. Ieri mattina, davanti al giudice Fulvio Biasotti, si apre il processo. Chiare, fin dall’inizio, le tesi difensive: non solo - questa una delle argomentazioni di Paolo Mione, avvocato dell’imputato - tutti i rifiuti sono stati rimossi, ma lo stoccaggio della spazzatura è stato necessario - e questa è l’argomentazione clou - per evitare un’emergenza nelle strade del paese.
Insomma, quei rifiuti in più sono arrivati nel sito di Boceda perché l’unica alternativa sarebbe stata lasciarli lungo le vie e nei cassonetti.
Ieri, durante la prima udienza sono state accolte le prove: il processo è stato rinviato al 4 giugno quando sfileranno i primi testimoni. (c.s.)
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