Il Tirreno

Sanità in alto mare unica certezza la Casa della Salute

Sanità in alto mare unica certezza la Casa della Salute

Zubbani: di sicuro ci sono solo i fondi per il centro di Avenza Per la messa in regola del monoblocco serviranno 30 milioni

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Ancora tante incognite sul futuro della sanità carrarese in vista dell'apertura del Noa (il nuovo ospedale unico). «L'unica cosa certa sono i fondi per la Casa della Salute di Avenza», ammette il sindaco Angelo Zubbani. La tipologia di intervento da effettuare sul monoblocco e le somme a disposizione per i lavori, la collocazione esatta della Casa della Salute di Carrara, i tempi di consegna di quella di Avenza e infine, la destinazione d'uso della Rsa di Fossone, invece, sono tutte incognite ancora senza soluzione, a sei mesi dall'entrata in funzione del Nuovo Ospedale delle Apuane.

E così, ieri mattina, nel suo intervento in commissione Sanità per riferire sulla riforma del sistema regionale delle Asl, il sindaco Zubbani, ha provato a fare il punto della situazione. La prima riguarda lo stanziamento da circa 3 milioni di euro per la Casa della Salute di Avenza: «Quei soldi sono una delle poche cose sicure che abbiamo», ha dichiarato, annunciando una novità: l’accordo siglato tra municipio e Asl che affida all'ufficio gare del Comune la messa a punto delle procedure l'affidamento dei lavori. L'obiettivo dichiarato è quello di tagliare i tempi: da settembre il primo piano della struttura, dove ha sede la media Da Vinci, sarà libero dalle classi, che verranno trasferite presso la media Leopardi; così potranno partire i cantieri per trasformare la palazzina, che al pian terreno ospita già il distretto della Asl, nella nuova Casa della Salute di Avenza. Difficile se non impossibile pensare che tutto sia pronto in concomitanza con l'apertura del Noa ma quanto meno, in questo caso, fondi e progetti sono già certi. Qualche sicurezza in più sembra arrivare anche rispetto alla destinazione d'uso della Rsa di Fossone: il sindaco ha lasciato intendere che la “retromarcia” di Asl1 sarebbe ormai cosa fatta e dunque, scartata l'ipotesi di insediarvi l'Ufficio prevenzione, la struttura di Fossone sembra destinata effettivamente ospitare la Residenza per Anziani per cui era stata creata.

Più complicata la situazione della Casa della Salute di Carrara. Anche se Zubbani ha sostanzialmente smentito le voci che indicavano come sede prescelta quella del Civico, spiegando che a quanto gli risulta, la collocazione dovrebbe essere quella del Monoblocco, i tempi dei lavori e, soprattutto, i finanziamenti non sono ancora stati individuati. In particolare lo stanziamento per i cantieri da aprire al Monoblocco oscilla ancora tra i 20 e i 30 milioni di euro perchè, ha spiegato il primo cittadino «non si sa ancora se si tratterà di un vero adeguamento sismico o di un semplice miglioramento». Non solo: la giunta toscana ha approvato un piano di massima, valido su scala regionale, ma non c'è ancora uno stanziamento ad hoc per Carrara. «Ho ricordato all'assessore regionale alla Sanità Luigi Marroni che questi soldi non li chiediamo per garantire dei meri equilibri territoriali ma perché senza questi servizi si rischia di mettere in crisi il Noa subito dopo la sua apertura» ha dichiarato Zubbani.

Incalzato da Federico Bonni (M5S) e Giuseppe Scattina (Indipendente) che hanno ribadito i “ritardi” nell'approntamento dei servizi di assistenza territoriale, il sindaco ha garantito che il pressing sulla Regione resta alto e che il quadro è ancora quello tratteggiato nel Piano Attuativo Locale del 2013. «Non prevedo sconvolgimenti immediati all'apertura del Noa – ha provato a rassicurare Zubbani – Semmai gli effetti negativi ci saranno se nei mesi successivi il territorio non inizierà a correre per adeguarsi».

Cinzia Chiappini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato